“Giornata nazionale del Paesaggio”, mostra documentaria all’Archivio di Stato di Lecce

LECCE – Porte aperte martedì 14 marzo 2017, dalle 9.00 alle 17.00, all’Archivio di Stato di Lecce in occasione della prima edizione della Giornata nazionale del Paesaggio per visitare la mostra documentaria “Salento di vite e di olivo. Il paesaggio agrario nelle fonti archivistiche”.

L’evento è stato indetto sull’intero territorio nazionale dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per promuovere, nello spirito della Convenzione europea del paesaggio, la protezione, la gestione e la pianificazione di un settore finora poco valorizzato, nonostante il nostro sia l’unico Paese al mondo ad aver inserito, con l’articolo 9, la tutela del paesaggio persino nella Costituzione.

Il percorso espositivo, che parte dal Medioevo, evidenzia l’importanza storica di queste colture specializzate nella costruzione del paesaggio agrario salentino, divenute nel tempo fattori produttivi di grande rilevanza per la ricchezza del territorio e suoi simboli identitari. L’approccio, di tipo diacronico, coglie aspetti e momenti dello sviluppo plurisecolare della civiltà dell’olivo e della vite, piante mediterranee favorite dal clima e dall’ambiente che hanno segnato la vittoria dell’uomo sul contesto fisico del Tacco d’Italia.

L’olivo ha rappresentato per secoli nel Salento un elemento caratterizzante sia del paesaggio, svolgendo una funzione insostituibile nella protezione del suolo e nella conservazione dell’ambiente, sia dell’economia. Sviluppato in estese aziende monoculturali o associato in promiscuità alla cerealicoltura o ad altre colture legnose, l’uliveto è stato ed è componente essenziale dell’agricoltura provinciale. Una giornata dedicata alla riflessione sul paesaggio quale valore identitario  mira alla trasmissione alle giovani generazioni del messaggio che la sua tutela e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio ed uno sviluppo sostenibile. Essi appaiono tanto più necessari in presenza dell’attacco della Xylella fastidiosa alla millenaria resistenza sul suolo salentino di questi patriarchi vegetali: un fenomeno che minaccia l’intero ecosistema con preoccupanti ricadute sull’equilibrio biodinamico del rapporto uomo-ambiente ed al quale la ricerca scientifica sta cercando di porre argine.

Anche la coltura della vite ha conosciuto nei secoli fasi di espansione e di arretramento, legate ai cicli agrari ed a vari fattori politico-economici. I documenti, se opportunamente interrogati, anche in questo caso forniscono precise indicazioni sui mutamenti periodici dell’economia, sulle trasformazioni del paesaggio agrario e sulle relazioni tra sistemi produttivi e organizzazione sociale. L’adozione di misure protezionistiche a sostegno della produzione locale da parte del potere politico denuncia ad esempio fasi di andamento negativo del ciclo agrario, mentre una maggiore liberalizzazione delle merci indica momenti di  espansione economica.

Per ricostruire le fasi storiche che hanno portato all’attuale configurazione del paesaggio agrario provinciale, vero e proprio palinsesto di panorami stratificati ove si conservano i segni del passato, sono state selezionate fonti archivistiche di varia tipologia, dalle pergamene del XII secolo alle opere a stampa, dagli apprezzi del Quattrocento ai catasti settecenteschi, dagli inventari dei beni degli enti ecclesiastici alle piante descrittive, delineate con tratti talvolta ingenui, talaltra raffinati, che restituiscono con immediato realismo l’immagine cangiante di un sistema colturale sottoposto soprattutto negli ultimi cento anni a radicali trasformazioni.