CASTRIGNANO DEI GRECI (Lecce) – Sebbene si trovasse ai domiciliari dal dicembre scorso per scontare una condanna per droga, avrebbe continuato a smerciare sostanza stupefacente, finendo nuovamente nei guai.

In manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è finito il 61enne di Castrignano dei Greci, Salvatore Solombrino, arrestato nella notte dai carabinieri della stazione di Martano.

Durante la perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto un chilo di marijuana, occultata in una busta in cellophane all’interno della camera da letto.

Sentito il parere del pubblico ministero di turno, Solombrino è stato tratto in arresto ed accompagnato in carcere. L’uomo è difeso dall’avvocato Maria Luisa Greco.

Mentre a Ugento è finito in manette Patrizio Causo, di 31 anni, che ieri, per ordine dell’Ufficio di Sorveglianza di Lecce, si è visto recapitare un ordine di sospensione pena in regime di misura alternativa alla detenzione.
Il provvedimento è scaturito in seguito alla segnalazione effettuata dagli stessi militari che hanno accertato che, benché sottoposto alla detenzione domiciliare, il 31 gennaio 2017, Causo aveva ceduto, previo pagamento di 110 euro, 5 grammi di eroina ad un ragazzo della zona.
Rilevata l’inefficacia della misura alternativa in corso, l’autorità giudiziaria ha disposto l’immediato arresto di Causo e il trasferimento presso la Casa Circondariale di Lecce.