GALATINA (Lecce) – Due medici del pronto soccorso dell’ospedale di Galatina a processo per la morte di un 46enne. Il gup Michele Toriello ha rinviato a giudizio Antonio Palumbo, 43 anni, di Galatina e Giovanni Rucco, di 60, di Campi Salentina, con l’accusa di omicidio colposo. Il presunto caso di malasanità risale al 7 febbraio del 2016. Vittima: Piero Spongano. L’uomo viene notato zigzagare a bordo della propria vespa per le strade di Galatina. Gli automobilisti avvisano i carabinieri. I militari raggiungono Spongano. L’uomo viene fermato e le forze dell’ordine allertano un’ambulanza. L’uomo raggiunge l’ospedale per uno stato di sonnolenza. Viene preso in consegna dal medico di turno del pronto soccorso. Il dottore sottopone il paziente agli esami di rito e trovato positivo all’assunzione di alcuni psicofarmaci.

Dopo aver concluso il proprio turno, il medico viene rimpiazzato da un collega. Il paziente muore alle prime luci dell’8 febbraio (era una domenica). I familiari depositano una denuncia querela in Procura contestato presunte negligenze dei ddue camici binchi. Il sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci apre un fascicolo d’indagine e, come avviene nei casi di presunta colpa medica, viene disposta l’autopsia sul corpo del 46enne. Il medico legale Alberto Tortorella accerta che il decesso sarebbe stato causato da un infarto del miocardio acuto.

Secondo gli inquirenti, i due medici non avrebbero sottoposto il paziente a qualsiasi ulteriore indagine diagnostica in relazione alle condizioni di grave decadimento che avrebbero potuto evitare o quantomeno ritardare il decesso giunto invece dopo poche ore dal ricovero. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna e Giuseppe Russi, potranno ora difendersi e dimostrare la propria correttezza dal 24 maggio quando davanti al giudice monocratico Sergio Tosi scatterà il processo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Francesco Palmieri, Alessandro Stomeo e Luigi Rella.

F.Oli.