PORTO CESAREO (Lecce) – Un anno di arresto e un’ammenda di 60mila euro. Il processo sulla presunta lottizzazione del villaggio turistico “Punta Grossa” di Porto Cesareo riserva un colpo di scena. Il pubblico ministero Antonio Negro ha infatti invocato la condanna per i 120 proprietari degli appartamenti sequestrati nell’ottobre del 2011. Solo un anno fa la collega Donatina Buffelli aveva chiesto l’assoluzione degli oltre 100 imputati. Perché la Procura ha cambiato orientamento? Il rappresentante della pubblica accusa non è più lo stesso. Il pubblico ministero Antonio Negro, titolare dell’inchiesta condotta con i finanzieri della compagnia di Gallipoli, si è riportato alle conclusioni contenute nelle sue memorie che relativamente ai proprietari recita così: “Gli imputati di cui ai numeri da 10 a 130 devono essere condannati ritenuta la non meritevolezza delle attenuanti generiche per la gravità della condotta e del danno arrecato al paesaggio ed all’ambiente”. Secondo l’Accusa, l’espediente della multi proprietà sarebbe andato a vantaggio anche degli acquirenti.

I NOMI: Ecco tutti i nomi dei proprietari delle villette per i quali il pm ha chiesto la condanna: Carmine Abacuccio, 62, di Sant’Anastasia, (Napoli); Antonio Albano, 53, di Veglie; Arena Gregorio, 55, di Brindisi; Anna Rita Arsieni, 60, di Cellino San Marco, (Brindisi); Santo Arsieni, 62, di Cellino San Marco; Antonia Attanasio, 44, di Brindisi; Marta Barile, 43, di Bari; Luigi Barone, 61, di Lecce; Angelo Saverio Belsanti, 64, di Noicattaro, (Bari); Nicola Bruni, 50, di Bitetto (Bari); Emma Bruno, 71, di Brindisi; Maria Bruno, 67, di Brindisi; Gianfranco Bucelli, 70, di Macerata; Giulia Buonomo, 72, di Toritto (Bari); Rosa Buontempo, 75, di Bari; Maria Barbara Calvi, 47, di Givoletto, (Torino); Giovanni Cirici, 54, di Brindisi; Giovanni Civita, 54, di Andria; Stefania Colaianni, 29, di Triggiano (Bari); Vito Colaianni, 53, di Bari; Vanda Buono, 64, di Caserta; Massimo Colella, 56, di Castiglione Torinese (Torino); Patrizia Colella, 55, di Lecce; Donatella Colia, 41, di Andria; Antonia Pili, 54, di Monteroni; Maria Mercede Conversano, 55, di Campi Salentina; Stefania Convertini, 44, di Brignano (Bergamo); Giacinto Corrado, 69, di Altamura (Bari); Giuseppe Corrado, 45, di Altamura; Giuseppe Sapatiello, 35, di Acerra (Napoli); Margherita Castaldo, 67, di Acerra (Napoli); Lorenzo Creanza, 51, di Altamura (Bari); Elisabetta Dalfino, 59, di Bari; Caterina Damiani, 58, di Bitonto (Bari); Maria Federica De Riccardis, 53, di Lecce; Domenico Di Benedetto, 61, di Altamura; Aniello Di Maio, 53, di Giugliano (Napoli).

Poi ancora: Ruggero Di Noia, 57, di Barletta; Paolo Evangelista, 58, di Bergamo; Angelina Doino, 55, di Bergamo; Carlo Faccini, 64, di Brindisi; Francesco Fanizza, 61, di Porto Cesareo; Mariateresa Fina, 59, di Napoli; Maria Altomare Gallo, 60, di Andria; Antonio Gallù, di 77, di Torre Santa Susanna; Vincenzo Ghezzani, 74, di Brindisi; Roberta Giodice, 50, di Roma; Aldo Giove, 54, di Brindisi; Sabrina Paola Secli, 56, di Copertino; Aldo Greco, 69, Brindisi; Anna Ianne, 54, di Carmiano; Lusi Gaetano, 50, di Barletta; Giuseppe Benedetto Izzo, 62, di Bitonto (Bari); Rocco Jerinò, 50, di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria); Salvatore Licci, 75, di Lecce; Alessando Maria Paolo Lietti, 67, di Milano; Michele Maria Loporcaro, 50, di Altamura (Bari); Margherita Caterina Lucarelli, 59, di Molfetta (Bari); Elena Maci, 74, di Torre Santa Susanna (Brindisi); Maria Fontana Magrì, 67, di Avetrana (Taranto); Marco Majorano, 61, di Paolo del Colle (Bari); Angelo Michele Malatesta, 77, di San Ferdinando di Puglia; Maria Maletta, 50, di Brindisi; Rosanna Maletta, 54, di Brindisi; Savino Mansi, 52, di Andria; Alfredo Manzo, 63, di Salerno; Rosa Mariani, 55, di Acquaviva delle Fonti (Bari); Elio Martina, 59, di Veglie; Roberto Massaro, 33 di Milano; Domenico Massaro, 62, di Brindisi; Annastella Mele, 44, di Porto Cesareo; Antonio Milella, 61, di Bitritto (Bari); Filippo Mirizzi, 56, di Acquaviva delle Fonti (Bari); Addolorata Montanaro, 50, di Francavilla Fontana (Brindisi); Vincenzo Morrone, 54, di Francavilla Fontana, (Brindisi); Pasquale Pacifico, 52, di Acquaviva delle Fonti (Bari); Sergio Paladini, 60, di Carmiano; Rosanna Palma, 50, di Veglie; Adriana Palmieri, 54, di Lecce; Vincenza Palmiotto, 41, di Giovinazzo (Bari); Anna Panico, 55, di Giugliano (Napoli); Luigi Pallalepore, 47, di Altamura (Bari); Maria Peluso, 47, di Porto Cesareo; Michele Penza, 55, di Barletta; Domenica Piccininno, 65, di Macerata; Riccardo Porro, 52, di Andria; Annamaria Raffa, 48, di Brindisi; Maria Grazia Ribatti, 47, di Andria; Giuseppe Piero Rinaldi, 62, di Bitonto (Bari); Maria Risola, 63, di Bari; Giampaolo Rizzo, 46, di San Donaci (Brindisi); Maria Rosaria Rizzo, 54, di Carmiano; Cosimo Rollo, 54, di Carmiano; Giuseppe Sacino, 54, di Bitritto (Bari); Maria Teresa Sansone, 74, di Trento; Maria Rosaria Saracino, 57, di Bitonto (Bari); Andrea Sasanelli, 52, di Barletta; Piero Sclafani, 73, di Brindisi; Vito Sciacovelli, 58, di Bari; Lucrezia Sirressi, 51, di Acquarica del Capo; Elisabetta Sorgese, 55, di Bari; Ester Spedicato, 53, di Pavia; Silvana Stellacci, 59, di Bitritto (Bari); Antonio Volpe, 64, di Avquaviva delle Fonti (Bari); Filippo Tarantino, 44, di Bari; Giovanni Taveri, 54, di Brindisi; Maurizio Toscano, 54, di Brindisi; Rosalba Tupputi, 41, residente a Barletta; Angela Valente, 51, di Bitonto (Bari); Angela Santa Ventrella, 78, di San Ferdinando di Puglia; Carmela Ventrella, 74, di San Ferdinando di Puglia.

Infine: Angela Verdastro, 70, di Lecce; Giancarlo Verdastro, 74, di Scorrano; Lucia Vergara, 61, di San Pancrazio Salentino, (Brindisi); Antonio Verna, 54, di Modena; Maria Verna, 69, di San Pancrazio Salentino (Brindisi); Olimpia Verone, 44, di Rutigliano (Bari); Michele Visentini, 45, di Giovinazzo (Bari); Maria Zingaro, 47, di Andria; Maria Rosaria Zonno, 77, di Campi Salentina; Raffaele Zonno; 70, di Taranto. Invariate, invece, le altre richieste: 3 anni di reclusione a Fernando Iaconisi, amministratore unico della Figci (società che gestisce la struttura del valore di 50 milioni di euro); 2 anni di reclusione per il progettista Claudio Conversano e 1 e 6 mesi per il progettista Cosimo Nestola; 1 anno e 4 mesi più ammenda di 90mila euro per l’ex primo cittadino di Porto Cesareo Luigi Fannizza, per i due responsabili dell’Ufficio tecnico del Comune Cosimo Coppola, di Torre Santa Susanna e Giovanni Ratta di Leverano. Il pm ha invece invocato l’assoluzione per non aver commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato per l’allora dirigente del settore Ecologia dell’assessorato all’Ambiente Luca Limongelli, di Bari e per i responsabili dell’assessorato all’urbanistica della Regione Luigi Ampolo, di Surbo e Giuseppe Lazazzera, di Bari. La sentenza dei giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Roberto Tanisi) è prevista per il prossimo 9 marzo.

F.Oli.