Sergio Marchionne è morto. Il manager si è spento nella clinica di Zurigo nella quale era era ricoverato da diverse settimane. Nato a Chieti 66 anni fa,  ha studiato in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration). Ha vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la ‘rivoluzione’ che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari. A Maranello, dove ha preso le redini della Rossa nel 2014, sarebbe dovuto rimanere fino al 2021.

“Sergio Marchionne è stato un manager illuminato, il manager “globale” che serviva a una Fiat globale e proiettata nel futuro. Qualcuno, in tanti, non hanno sostenuto la sua politica industriale e hanno il legittimo dovere di pensarla diversamente, ma i risultati aziendali, come si dice in questi casi, sono numeri e algoritmi che non possono essere interpretabili. Sono lì a testimoniare che la Fiat globale, del nuovo millennio, ha salvato migliaia di posti di lavoro moltiplicandoli per altrettante migliaia attuali, anche e con il sacrificio enorme e costruttivo dei lavoratori che hanno sottostato a anni di crisi e di cassa integrazione prima che si compiesse l’atteso risanamento. Oggi, mi sembra di capire dalla stampa internazionale, Sergio Marchionne è pianto all’estero come uno Steve Jobs, come un innovatore, come un visionario che ha disegnato il futuro dell’auto salvandolo in due paesi enormi della industria mondiale, USA e Italia. Ecco, ricordiamolo così. Con i risultati, al netto delle divisioni sociali, di classe o di opinioni”. Dichiara Antonio Gabellone – Presidente UPI Puglia e Presidente della Provincia di Lecce

Con Marchionne l’Italia e l’industria mondiale hanno perduto un grande manager, che non solo ha salvato la Fiat ma ha saputo mettere all’angolo Cgil e compagni rendendo i lavoratori protagonisti responsabili dell’ azienda. Una visione illuminata dei rapporti nel mondo del lavoro che ha spiazzato la sinistra: un mondo attivo contro un mondo assistito. Gli italiani dovranno sempre essergli grati.Dichiara Adriana Poli Bortone