CARPIGNANO SALENTINO (Lecce) – Il Festival itinerante della Notte della Taranta fa tappa, il 16 agosto, a Carpignano Salentino, piccolo comune della Grecìa Salentina. Alle 19: in Piazza Duca d’Aosta il Laboratorio di Pizzica a cura del Corpo di Ballo La Notte della Taranta. Un percorso di conoscenza aperto al pubblico sulla danza tradizionale salentina nella sua complessità curato dai danzatori del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta, Laura Boccadamo e Andrea Caracuta. (Iscrizioni e informazioni: segreteriafestival@lanottedellataranta.it).

Alle 21.30, in largo Giudeca, per la sezione Concerti Altratela- alberi di canto, omaggio ai cantori del Salento, La Simpatichina. È uno dei progetti speciali promossi dalla Fondazione la Notte della Taranta, affidato, in quest’edizione, alla cura di Enza Pagliara, una delle voci dell’Orchestra Popolare. Il progetto è volto ad omaggiare attraverso la narrazione sonora i grandi Alberi di Canto e di Cultura depositari della memoria e dell’immaginario collettivo salentino. Il 2018 vede protagonista di questo canto-racconto Teta Petrachi “La Simpatichina”. È un recitar cantando, dove Pagliara attraversa le atmosfere oniriche create dagli arrangiamenti di Marco Bardoscia, per omaggiare una donna e la sua voce potente e magica; raccontando e cantando la forza d’animo della Simpatichina, il suo amore per la vita e la passione con cui ancora oggi la vive. I testi sono a cura di Fabio Chiriatti. Ad accompagnare Enza Pagliara: Vito De Lorenzi, Giorgio Distante ed i Vertere String Quartet: Giuseppe Amatulli e Maurizio Schiuma, Domenico Mastro e Piero Dattoli.

Alle 22:30 in Piazza Duca D’Aosta per la sezione concerti Ragnatela, la performance di Ionica Aranea, un laboratorio di musica popolare grecanico salentina. La nascita del gruppo musicale, avvenuta nel 2010, è un percorso di ricerca sul territorio, sulle radici e soprattutto sulla variegata tradizione musicale del Salento (canti di lavoro, nenie, stornelli e pizziche). Il gruppo di Acquarica del Capo, va alla ricerca di nuove sonorità pur proponendo brani tipici della tradizione musicale salentina. Ionica Aranea, infatti, unisce alla riproposizione fedele dei canoni stilistici tradizionali, una personale rielaborazione musicale dovuta anche alla diversa formazione artistica dei componenti.

Alle 23:30 il concerto di Ruggiero Inchingolo & Suoni dal Mediterraneo Project. Ruggiero Inchingolo è stato il primo musicista a introdurre l’oud arabo con incursioni in altri generi. Le sue innovazioni, le variazioni violinistiche su Santu Paulu, i suoi evolutivi fraseggi hanno fatto il giro del mondo ispirando molti gruppi ed esercitando una notevole influenza sulle nuove generazioni di musicisti. Polistrumentista (oltre che violinista), sul solco della tradizionale pizzica tarantata del suo maestro Luigi Stifani, sperimenta con il suo gruppo Suoni dal Mediterraneo Project nuovi linguaggi compositivi. Inchingolo crea e ricrea in estemporanea moduli tematici secondo un procedimento comune nelle culture di tradizione orale chiamato, iterazione-variante, mutuato dai suoi studi sulla pizzica tarantata. Le musiche nascono dall’incontro/confronto della tradizione pugliese con le sonorità di altre civiltà: il mondo arabo, la cultura greco- ottomana, i Rom dei Balcani fino al popolo celtico.