ROMA – “Il disegno di legge Anticorruzione (cd. Legge Spazzacorrotti), approvato dal Governo lo scorso 6 settembre su proposta del Ministro della Giustizia, introduce nuove misure per contrastare con forza il fenomeno della corruzione.
Sono, inoltre, previste disposizioni che riguardano la trasparenza e il controllo dei partiti e dei movimenti politici.” Comunica in una nota il senatore del M5S Iunio Valerio Romano.

“Tutti i cittadini devono sapere chi finanzia le forze politiche. La provenienza dei finanziamenti ai partiti politici, così come alle associazioni e alle fondazioni politiche, deve essere pubblica e tracciabile.
Si tratta di una battaglia storica del MoVimento5Stelle, che, tra l’altro, ha rifiutato il finanziamento pubblico a cui avrebbe avuto diritto.
È necessario debellare la corruzione, soprattutto dalla pubblica amministrazione.
Per questo il disegno di legge in parola modifica alcuni articoli del codice penale, civile e di procedura penale.
Non solo sono inasprite le pene e le sanzioni per i corrotti, ma saranno forniti anche strumenti più efficaci ai magistrati e agli investigatori impegnati nella lotta al malaffare.
Il contrasto all’illegalità non può prescindere da una vera e propria rivoluzione culturale ed è per questo che, oltre a colpire chi si macchia di corruzione e a garantire strumenti più efficaci agli operatori di giustizia, è necessario, altresì, investire nella prevenzione.

Gli obiettivi sono: impedire a chi si è macchiato di gravi fatti di corruzione di tornare ad avere a che fare con la pubblica amministrazione: chi sbaglia deve rimanere alla larga dall’amministrazione  pubblica per almeno 5 anni, o nei casi più gravi a vita; ridurre il prezzo, oggi altissimo, che i cittadini sono costretti a pagare sulla propria pelle a causa della corruzione. Lo Stato e la parte sana della società devono essere certi di poter recuperare il denaro intascato dai corrotti; tutelare i cittadini e gli imprenditori anche dagli effetti secondari dei reati contro la pubblica amministrazione. La corruzione alimenta mercati illegali, falsa la legittima concorrenza, danneggia l’economia, la meritocrazia e la sicurezza dei cittadini;
stabilire un principio chiaro per tutti: solo il merito e l’onestà pagano, non l’illegalità;
ristabilire la fiducia dei cittadini nella pubblica amministrazione e nello Stato.”