La Rubrica degli opinionisti è una sezione del giornale che permette agli esperti di esprimere un punto di vista su fatti relativi a costume, società, politica, sport. Tutti i contenuti di questa rubrica non sono opera della redazione e/o esprimono pensieri e opinioni del Corriere Salentino.

di Donato Toscano

Questa rubrica focalizza l’attenzione su vari temi: religiosi, etici, antropologici, ecc…, che verranno presi in esame, con cadenza settimanale, da diverse “visuali”.

La scelta di questo argomento non è casuale, ma è il frutto di uno studio che scaturisce da un dibattito culturale sviluppatosi all’interno di alcuni atenei universitari. Il tema in questione è molto dibattuto ed esercita, da sempre, un certo fascino. Non solo nell’ambito delle èlites intellettuali.

Il mirabile spettacolo dell’universo ha sempre avuto una certa presa sulla mente umana. Le intelligenze più eccelse hanno cercato di scrutarlo per  penetrarne a fondo il mistero: poeti, filosofi, scienziati e scrittori lo hanno descritto nei modi più variegati, esaltandone la straordinaria bellezza ed armonia. Ritornando all’interrogativo iniziale circa le origini della vita, possiamo dire che la comunità scientifica, sostanzialmente, risulta divisa dalle due sole spiegazioni possibili: l’evoluzione o la creazione.

Gli evoluzionisti hanno formulato la loro teoria circa due secoli fa. Il primo a formularla fu il naturalista Jean Baptiste Lamarck il quale “spostò”, per così dire, la biologia fuori dall’ambito del creazionismo. Questa teoria evolutiva fu poi ripresa e riformulata, molti anni più tardi, dal biologo e naturalista britannico Charles Darwin che, con la sua opera più famosa “L’origine della specie” (1859), la divulgò nella comunità scientifica, con una precisa chiarificazione: “Senza una prova fossile, l’evoluzionismo è solo una dissertazione priva di valore scientifico”.

Dunque, entrando nel vivo della questione occorre porsi l’inevitabile domanda: Tutto ha avuto inizio con il Big-bang – come affermano gli evoluzionisti – e con l’evoluzione dell’universo? E’ possibile che il cosmo sia stato originato da questa “grande esplosione”?

A questo riguardo, l’ingegner Malcolm Bowden afferma: “Qualsiasi esplosione non crea nulla, ma distrugge, annulla. Non ci sono prove che un’esplosione – fosse pure il Big-bang – possa produrre esseri complessi come gli uomini, o qualsiasi altro animale”.

Gli evoluzionisti ritengono che il nostro universo sia il risultato di un’esplosione casuale, avvenuta circa 18 miliardi di anni fa. Molti scienziati, però, riconoscono che tutte le esplosioni avvenute, hanno sempre diminuito l’ordine. Non si può provare che un’esplosione possa provocare ordine, ma caos. L’idea che il cosmo sia in evoluzione, contraddice la seconda legge della termodinamica la quale afferma che, con il tempo, l’universo diventa meno ordinato. Questo fatto mette in discussione la tesi degli evoluzionisti. Inoltre, il pensiero evoluzionista è messo in crisi dalla legge dell’entropia secondo cui tutto cio’che gli scienziati osservano, sta “invecchiando”. L’unica cosa certa è che il mondo va deteriorandosi. Le stelle stanno bruciando il loro carburante. Ogni cosa sta passando velocemente dall’ordine al disordine.

Alcuni scienziati della N.A.S.A. sostengono che la seconda legge della termodinamica, applicata al cosmo, indica che l’universo si sta “scaricando”, proprio come un orologio. Dunque, se si sta scaricando vuol dire che c’è stato un tempo in cui era completamente carico. Sorge allora una domanda spontanea: Chi l’ha caricato?

Gordon Van Wylen affronta la questione nel suo libro “Termodinamica”, quando scrive: “…L’autore ha scoperto che la seconda legge, tende a rafforzare la convinzione che c’è un Creatore che ha la risposta per il destino futuro dell’uomo e dell’universo”. In definitiva, creazionisti ed evoluzionisti sono tutti concordi nell’affermare che l’universo è “finito”. Tempo, spazio e materia hanno avuto un inizio. La scienza del XX secolo, non senza imbarazzo, ha confermato la tesi biblica riguardante l’origine dell’universo. Tutti gli esperti di cosmologia affermano che il mondo ha avuto un inizio che viene definito: “singolarità”. In sintesi, la teoria del Big-bang consiste nel fatto che prima non esisteva nulla e poi, improvvisamente, c’è sta una “grande esplosione”.

Il fatto che il mondo sia iniziato improvvisamente pone una questione problematica per gli evoluzionisti, perchè suscita un interrogativo a cui non sanno rispondere: cosa accadde prima di quella “singolarità”?

Gli scienziati creazionisti hanno sempre ritenuto che il mondo ha avuto un principio, proprio come afferma il testo biblico. Nei primi versetti della Genesi, infatti, si legge: “In principio Dio creo il cielo e la terra”.

(Fine prima parte).