Uno tsunami ha colpito l’Indonesia, distruggendo e seminando morte lungo le coste dello stretto della Sonda, che separa le isole di Giava e Sumatra. Il drammatico bilancio, ancora purtroppo provvisorio, è di almeno 280 morti, 60 dispersi e mille feriti.
L’eruzione del vulcano Anak, che si trova nello stretto di Sunda tra Java e Sumatra ha causato una frana sottomarina, che a sua volta ha innescato lo tsunami. Sono almeno 600 le abitazioni distrutte, 9 hotel severamente danneggiati: gli sfollati sono quasi 12.000.

Tra le vittime 164 sono state registrate a Pandeglang, 60 a Lampung meridionale e 11 a Serang, ha riferito l’agenzia nazionale per la riduzione delle calamità in Indonesia. Non si hanno notizie di stranieri tra le vittime, ma l’area più colpita è piena di località balneari affollate dai turisti durante le feste natalizie. Il numero delle vittime “crescerà sicuramente”, ha ammonito il presidente indonesiano Joko Widodo, mentre i soccorritori sottolineano che molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte.