SANREMO – Si è aperta ieri la kermesse canora più attesa dell’anno, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo hanno sfilato i big in gara presentando per la prima volta al pubblico le proprie canzoni.

Il sipario si è aperto anche per il direttore artistico Claudio Baglioni, alla sua seconda esperienza al timone del Festival, e per i co-conduttori Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Come ogni anno, al termine della prima puntata, che non ha brillato per dinamismo ed è risultata leggermente sottotono, complice anche una scenografia che non ha aiutato, ecco le pagelle direttamente da Sanremo:

Primafestival, Anna Ferzetti e Simone Montedoro. Voto: 4 – Anna Ferzetti e Simone Montedoro come attori sono bravi, ma, francamente con il Festival ci azzeccano poco.

Claudio Baglioni, voto: 10 – Lo stesso direttore artistico e presentatore della scorsa edizione.

Virginia Raffaele, voto: 6 – Il momento musical con Favino è stato molto divertente con la battle tra Mary Poppins, Bohemian Rhapsody e Sister Act. La pecca è voler fare la simpatica a tutti i costi. Un po’ forzata, ecco.

Claudio Bisio, voto: 7 -Divertente il gioco-monologo sulle canzoni “sovversive” di Baglioni. Un invito a non parlare di polemiche, ma di musica.

Fabrizio Renga, “Aspetto che torni”. Voto: 7 – Una canzone confezionata secondo i parametri del “classico a Sanremo”. Ottima la potenza vocale di Renga.

Nino D’Angelo e Livio Cori, “Un’altra luce”. Voto: 4 – L’esperimento di unire la canzone melodica napoletana con l’R&B è interessante quanto pericoloso. La canzone è orecchiabile, ma non convince del tutto.

Nek, “Mi farò trovare pronto”. Voto: 7 – Nek è sempre Nek, come… Sanremo è sempre Sanremo. Tono vocale inconfondibile e forte, il brano è da radio, molto orecchiabile.
Testo non proprio in linea con la musica ma la canzone avrà sicuramente successo.

The Zen Circus, “L’amore è una dittatura”. Voto: 7 – Il testo è notevole, una sorta di filastrocca che velocemente racconta molti dei mali del nostro tempo. Convincente, ma non “spacca”.

Il Volo, “Musica che resta”. Voto: 4 – Già tutto fatto in passato, gia tutto sentito.
Niente di nuovo rispetto a quando hanno vinto Sanremo nel 2015

Loredana Bertè, “Cosa ti aspetti da me”. Voto: 8 – Canzone rock, interprete rock. Loredana Bertè stupisce sempre, e il look con cui si è presentata sul palco dell’Ariston lo dimostra. La canzone potrebbe riscuotere un ottimo successo in radio.

Daniele Silvestri con Rancore, “Argento vivo”. Voto: 9 – Creatività e originalità. Testo bellissimo e impegnato. Non vincerà, ma dovrebbe.

Federica Carta e Shade, “Senza farlo apposta”. Voto: 5 – È il genere che i giovani ascoltano di più e anche Sanremo se n’è accorto. Canzone simile a molte che si ascoltano in radio, niente di eccezionale.

Ultimo, “I tuoi particolari”. Voto: 7 – Una bella canzone d’amore per uno dei giovani cantautori più bravi e interessanti. Pezzo radiofonico, che avrà il suo meritato successo.

Paola Turci, “L’ultimo ostacolo”. Voto: 5 Canzone orecchiabile

Motta, “Dov’è l’Italia”. Voto: 5 – Canzone inconcludente senza imfamia e senza lode
Peccato, Motta è uno dei migliori “emergenti” ma forse in questo brano qualcosa non funziona.

Boomdabash, “Per un milione”. Voto:8 – Fresca, estiva e orecchiabile. I Boomdabash hanno il merito di portare una ventata di allegria sul palco dell’Ariston.

Patty Pravo con Briga, “Un po’ come la vita”. Voto: 4 – Cantare dopo un imprevisto non è facile specie sul palco dell’Ariston, ma l’intento di “svecchiare” un po’ la grande Patty non ha dato i suoi frutti. Canzone discreta.

Simone Cristicchi, “Abbi cura di me”. Voto: 9 – Una poesia, un testo da ascoltare e riascoltare. La musica accompagna magistralmente le meravigliose parole scritte.

Achille Lauro, “Rolls Royce”. Voto: 5 – È un genere che piace a tantissimi giovani (soprattutto giovanissimi) ed è giusto che sia sul palco dell’Ariston. La canzone è orecchiabile, ma non la migliore di Achille Lauro.

Arisa, “Mi sento bene”. Voto: 7 – Arisa è un’ottima interprete, sempre precisa e con la sua voce riuscirebbe a rendere piacevole anche l’elenco telefonico. La canzone è gradevole, sanremese, ma probabilmente poco radiofonica.

Negrita, “I ragazzi stanno bene”. Voto: 8 – Passano gli anni, ma i Negrita sono sempre tra i migliori interpreti del rock italiano. Musica e testo perfetti.

Ghemon, “Rose viola”. Voto: 7 – Il cantautore rap ha fatto centro. Una canzone particolare che è riuscita a mescolare alla perfezione il rap e il pop.

Einar, “Parole nuove”. Voto: 5 – Canzone gradevole. Una bella vocalità, anche se nel complesso annoia un po’.

Ex-Otago, “Solo una canzone”. Voto: 6,5 – Canzone d’amore intima e di gran gusto. Musica e testo si sposano benissimo, ma l’orchestra sembra appesantire l’arrangiamento.

Anna Tatangelo, “Le nostre anime di notte”. Voto: 3 – Una bella vocalità Anna Tatangelo l’ha sempre avuta ma la canzone è tra le peggiori ascoltate in questa edizione.

Irama, “La ragazza col cuore di latta”. Voto: 7 – Una canzone coraggiosa per il ragazzo venuto alla ribalta grazie alla vittoria ad Amici.

Enrico Nigiotti, “Nonno Hollywood”. Voto: 6 – Una canzone carina. Pezzo riuscito.

Mahmood, “Soldi”. Voto: 6 – Una voce interessante, come anche le sonorità, ma brano sufficiente.