LECCE – Distrusse con un masso l’auto della polizia e non esitò ad aggredire gli agenti, che erano intervenuti per riportarlo alla calma. E adesso, scontata la pena, sarà espulso dal territorio nazionale.

I poliziotti della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce, infatti, hanno provveduto ad accompagnare presso il Centro per i Rimpatri di Brindisi, ai fini dell’espulsione dall’Italia, un 26enne cittadino sudanese, precedentemente arrestato dai poliziotti per danneggiamento aggravato e lesioni a pubblico ufficiale.

Il cittadino straniero, infatti, nell’ottobre del 2016, aveva distrutto con un masso il parabrezza di un’autovettura in servizio della Polizia di Stato e, in preda ad uno stato di ira, aveva percosso, provocando lesioni, gli operatori della Volante intervenuti a seguito di una segnalazione di aggressione ai danni di un commerciante cinese.

Non solo. Il sudanese, durante un controllo di polizia, aveva tentato di sostituirsi ad un suo connazionale, esibendo la sua copia di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, tentando di eludere i controlli finalizzati all’identificazione.

Inoltre, durante la detenzione in carcere, si era peraltro reso responsabile di un’aggressione ai danni di un medico dell’Istituto Penitenziario e di un altro recluso.

Il 26enne sudanese, dopo aver scontato tutta la pena in carcere, è stato scarcerato e direttamente accompagnato dai poliziotti presso il Centro per i Rimpatri di Brindisi, da dove, nelle prossime settimane, verrà espulso dall’Italia e rimpatriato in Sudan, perché clandestino sul territorio nazionale.