LECCE – Sorpreso a bordo di un’auto rubata, è stato inseguito e fermato dai carabinieri ed arrestato con una sfilza di accuse, dopo avere aggredito anche un militare con un calcio. Ed ora dovrà rispondere di lesioni personali, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, nonché falsa attestazione delle generalità e possesso di arnesi da scasso. Questa mattina, dopo il giudizio per direttissima, il giovane ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione davanti al giudice monocratico Stefano Sernia ottenendo i domiciliari nonostante il pubblico ministero Giovanni Gallone avesse richiesto la misura cautelare in carcere.

Si tratta del 29enne Morris Mattia Ciriolo, di Trepuzzi, arrestato nella notte dai carabinieri del Norm della Compagnia di Lecce, in collaborazione con gli agenti di polizia delle Volanti.

Tutto è accaduto attorno alle 23 di ieri lungo via Vecchia Carmiano, alla periferia di Lecce, dove il giovane è stato sospeso a bordo di una Ford Escort station wagon, che era stata rubata nel pomeriggio ai danni di un 62enne di Novoli.

Alla vista dei militari, Ciriolo si è dato alla fuga a piedi, ma dopo un breve inseguimento è stato fermato: privo di documenti, in possesso di arnesi da scasso e sotto l’effetto di stupefacenti, ha riferito ai militari un’altra identità.

Accompagnato presso il Comando provinciale dei carabinieri per il fotosegnalamento, all’uscita dalla pattuglia il giovane ha colpito con un calcio un militare, dandosi nuovamente alla fuga a piedi. Le ricerche del 29enne, cui hanno partecipato anche gli agenti di polizia, si sono concluse poco dopo, quando a circa 300 metri di distanza dal Comando provinciale il giovane è stato fermato definitivamente ed arrestato: per lui si sono aperte le porte del carcere.