LECCE – Con una sentenza, depositata il 7 marzo, la prima sezione della Commissione Tributaria di Lecce ha annullato un’intimazione di pagamento, di oltre 60mila euro, notificata al ricorrente, residente in un comune del Basso Salento, da Agenzia delle Entrate – Riscossione, che si era servita del servizio di poste private “Nexive S.p.A.” per la notifica.

Infatti, con la legge n. 124/2017 è stata soppressa l’attribuzione in esclusiva alla società “Poste Italiane S.p.A.” quale fornitore del servizio postale universale, consentendo il rilascio, da parte dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), di licenze individuali a vettori privati per la notifica di atti giudiziari, tributari e processuali.

Nel caso di specie, Nexive S.p.A., società che ha effettuato la notifica dell’intimazione impugnata, non ha prodotto in giudizio alcun provvedimento di autorizzazione, che provasse il possesso della licenza rilasciatale per lo svolgimento del servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari.

Per tale ragione, la Commissione tributaria provinciale di Lecce ha ritenuto inesistente la notifica dell’atto, e, per l’effetto, nulla l’intimazione impugnata dal ricorrente, difeso dallo studio legale Corvaglia di Racale.