LECCE – In casa aveva allestito un vero e proprio droga shop tanto da attirare le attenzioni delle forze dell’ordine che avevano avviato accertamenti e sopralluoghi sfociati con l’arresto del presunto pusher.

Giuseppe Vivenzio, 52 anni, di Lecce, ha patteggiato 3 anni di reclusione davanti al gup Michele Toriello così come concordato dall’avvocato difensore Luciano Calò con il pubblico ministero Paola Guglielmi. All’imputato era contestata anche la recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale. La sentenza prevede anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

L’uomo è sempre detenuto dal 25 gennaio scorso giorno in cui finì in manette. Nel corso della perquisizione in casa i carabinieri del Norm della Compagnia di Lecce sequestrarono 31.34 grammi di eroina “brown sugar” nonché 850 euro, ritenuti provento dello spaccio. Per l’uomo, a quel punto, si aprirono le porte del carcere di Borgo “San Nicola”.

Giuseppe Vivenzio non si può ritenere un vero e proprio stinco di santo. Nell’ottobre del 2012 si diede alla macchia nonostante sul suo capo pendesse un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto autore di una rapina. La sua breve latitanza si concluse tre mesi dopo quando venne scovato in un’abitazione della 167 a Lecce.

F.Oli.