SALENTO – Si terrà domenica 23 giugno alle ore 21:15 presso la storica Chiesa Santa Maria di Casole, in agro di Copertino, “VIRTUOSISMO IN MUSICA – NOTE DI SPERANZA”, il terzo appuntamento all’insegna della solidarietà dell’ottava edizione del “Festival Internazionale delle Arti”, pronto a catapultare il pubblico in un’esperienza sensoriale unica ed emozionante. Protagonista della serata il pianista palermitano sordo dalla nascita Davide Santacolomba, lodato da pubblico e critica per la “rarissima sensibilità musicale delle sue interpretazioni e il suo carisma”, capace di “sentire” nell’aria le vibrazioni della musica, che ci trasporterà in un concerto speciale in cui tutti i sensi – grazie a particolari installazioni – saranno coinvolti per farci percepire la musica nel suo totale.

Durante il concerto, il pubblico verrà reso partecipe di un’operazione di coinvolgimento sensoriale ad opera del mimo Dario Cadeo, del pittore Enzo De Giorgi e dell’attrice Carla Guido, per una percezione della musica che vada oltre l’udito e che sia vissuta a pieno con tutti i cinque sensi.

In questo evento solidale, l’invito è stato esteso all’Associazione Italiana Persone Downall’onlus Icaro di Maglie e agli associati dell’Ente Nazionale Sordi sezione Provincia di Lecce.

L’aria è l’elemento su cui questa serata è incentrata: elemento impalpabile e fuggevole per eccellenza – come lo spirito artistico – diventerà il mezzo di comunicazione principale tra il pubblico e l’artista.

Davide Santacolomba, nato a Palermo, si accosta allo studio del pianoforte soltanto a 14 anni, 5 anni più tardi la scoperta dei suoi problemi uditivi. Si diploma col massimo dei voti e la lode e, sotto la guida di Anna Kravtchenko, consegue il Master of Art in Music Pedagogy con il massimo dei voti presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Davide si impone all’attenzione popolare in seguito alle numerose presenze nel mondo della televisione dell’informazione, con partecipazioni e riconoscimenti a Le Iene, il terzo premio a Tu Si Que Vales su Canale 5, la vittoria alle audizioni del Festival di Varsavia “Beats of Cochlea”, dedicato ai musicisti sordi, il secondo premio al concorso internazionale “Unheard Notes Piano Para Committee” di New York.

Suona diffusamente in Italia, Svizzera, Austria, Polonia e USA esibendosi in prestigiosi teatri e Festival come l’Auditorium Paganini di Parma, il Teatro Giovanni da Udine, l’HausderMusik di lnnsbruck, il Teatro Verdi di Bolzano, i Teatri Politeama e Massimo di Palermo, Engelman Hall of New York Univeristy, la Sinfonia Varsavia Hall e la Chopin University Hall di Varsavia.

Sotto la direzione artistica del Maestro Salvatore Cordella, Il Festival Internazionale delle Arti da il via così alla sua ottava edizione, in un’armonia di suoni, passioni ed emozioni. Ideato dall’Associazione International Arts Company, il Festival si propone di presentare al pubblico le iniziative e la programmazione annuale dell’Associazione e di farne apprezzare i frutti dell’intensa attività artistico-culturale. Dal 16 giugno al 7 luglio, il Festival presenterà sei unici appuntamenti in diverse location per dare risalto alle tre espressioni più tradizionali dell’arte – la musica, l’arte figurativa e la lirica – accompagnate dalle altre arti – prosa, danza, light design, arte culinaria enogastronomica – con l’obiettivo unico di far riscoprire agli spettatori le meraviglie e la bellezza delle arti.

Il tema di ogni appuntamento è ispirato alla visione personale della “Teoria degli Elementi” del Maestro Cordella e della sociologa dott.ssa Flavia Pulli: a ciascun dei cinque elementi di cui è costituita la materia – fuoco, aria, acqua, terra e metallo – corrispondono qualità e virtù e ognuno di noi può essere identificato in uno di questi elementi in base a caratteristiche psicofisiche.

Anche il metodo di insegnamento dell’Accademia dei Germogli d’Arte – nata nel 2011 dalla volontà di creare nel Salento un centro dedicato allo studio, al perfezionamento tecnico e alla crescita artistica e personale di giovani cantanti lirici – è improntato sulla teoria degli elementi ed è finalizzato al raggiungimento del benessere psico-fisico dei cantanti e al superamento di blocchi tecnici e fisici nell’esecuzione del canto, nonché al raggiungimento del “punto zero” ovvero del punto di equilibrio, con il supporto di specialisti dell’ambito medico, il naturopata e omeopata dott. Angelo Carlo Licci e della esperta in Yoga, Cranio Sacral Terapy e Muscolar Energy Technique dott.ssa Roberta Adami.

In queste otto edizioni il Festival Internazionale delle Arti ha visto crescere il proprio successo, grazie anche al contributo degli “Amici del Festival”, da realtà nazionali – tra cui i main sponsor ConadSpinel CaffèSan PellegrinoCasta srl – alle numerose realtà territoriali, che da sempre sostengono questo progetto, fino a ogni singolo appassionato del Festival.

Questa ottava edizione – finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito del programma straordinario 2018 in materia di cultura e spettacolo – punta anche a far scoprire il legame indissolubile e armonico tra la musica, l’arte e la natura.

Intanto si è svolto ieri sera presso il Teatro Italia di Gallipoli il secondo appuntamento, con il Maestro Peppe Vessicchio che ha sapientemente diretto il concerto “ARIE, CANTI E TERRE”, una selezione di brani di famose “romanze da salotto” (fra cui “Marechiaro”, “Non ti scordar di me” e “Musica Proibita”) e musica popolare, con i suoi originali arrangiamenti, eseguiti dal soprano Giacinta Nicotra, il tenore Giuseppe Tommaso vincitore del Premio “Germogli d’Arte” nel 2016, Miriam Cicotti premiata nel 2019 e Paride Cataldo nel 2018 e del Mo Cordella, accompagnati dall’ensemble “I Solisti del Sesto Armonico”.

Un viaggio tra le note raccontato dalla verve del Maestro Peppe Vessicchio tra aneddoti e nozioni di storia della musica, da Francesco Paolo Tosti, tra i più famosi compositori di musica da camera nel mondo, a Ennio Morricone, a sottolineare l’importanza del cinema nel rendere straordinariamente popolari romanze da camera come “Parlami d’amore Mariù”.

La serata è proseguita piacevolmente con la parentesi dedicata alla straordinaria presenza del Maestro Pizzaiolo Gianfranco Iervolino e della sua interpretazione voce e chitarra di un brano della tradizione napoletana a firma di Sergio Bruni, suo maestro; e con la partecipazione del presidente del Rotary Club di Gallipoli Luca Russo e di Marco Torsello, amici del festival, che hanno omaggiato il Maestro Vessicchio del simbolo del club, la riproduzione di arte ceramica del maestro Del Monaco della fontana ellenistica di Gallipoli.

A dispetto di quello che accade in altri festival d’Italia, – racconta il Maestro Vessicchio – il Festival Internazionale delle Arti del Maestro Cordella è un vero volano per i germogli d’arte, che non sono tanto germogli ma sono dei signori cantanti che hanno già partecipato ad opere importanti. Ben venga il festival a varare nuove realtà e giovani talenti e a portare avanti questo tipo di musica”.