BRINDISI – In Italia c’è un gap rispetto agli altri paesi per quanto riguarda la conoscenza finanziaria. L’OCSE conferma, dati alla mano: gli italiani considerano poco l’ambito finanziario, sin dalla scuola. I nostri studenti hanno conoscenze finanziarie più contenute rispetto al resto d’Europa e c’è anche una differenza tra nord e sud Italia: nel settentrione la conoscenza finanziaria è più sviluppata rispetto al Meridione. È necessario migliorare la conoscenza in ambito finanziario per migliorare le proprie scelte, investire meglio, gestire meglio i debiti o il proprio risparmio. La finanza comportamentale mette in evidenza che i nostri comportamenti sono influenzati dai nostri stati d’animo: paura, sicurezza, imitazione degli altri e altre condizioni. Le scelte possono essere sbagliate quando sono condizionate da convinzioni sbagliate o emotività. “L’economia va insegnata da bambini, perché non riguarda teorie astratte ma i modi in cui l’uomo organizza la produzione delle cose di cui ha bisogno – spiega Marco Gallone sul Sole 24 Ore – Se ciò accadesse, certi concetti ancora oggi ignoti a tanti – uno per tutti: la relazione diretta che esiste tra il rendimento e il rischio di un investimento – entrerebbero a far parte del bagaglio culturale di ogni persona mediamente istruita”.

In mattinata si è svolta, nella sala conferenze dell’Autorità Portuale di Brindisi, una divertente conferenza-spettacolo a cui hanno partecipato diverse scuole superiori brindisine, intitolata: “Scegli cosa voglio”. L’obiettivo del progetto è anche quello di insegnare a usare il denaro correttamente.  Nel corso dell’evento, a cura dei divulgatori scientifici di Taxi 1729, è stato presentato ai ragazzi il meccanismo delle scelte, in particolare quelle economiche, evidenziando alcune trappole cognitiven elle quali è facile cadere. Sono stati illustrati i concetti di educazione finanziaria attraverso percorsi di logica, matematica e psicologia cognitiva e comportamentale.

“Gli studenti italiani hanno una conoscenza finanziaria inferiore a quella dei loro colleghi che vivono in paesi di pari sviluppo economico – afferma Cosima Cucugliato, vice direttore generale BPP – Dopo essere stati a Benevento, abbiamo invitato mille studenti a Brindisi con l’intento di contribuire allo sviluppo della cultura finanziaria sin dalle scuole. Ci siamo spinti fino a insegnare la finanza comportamentale con un metodo ludico, che attrae e tiene alta l’attenzione degli studenti. In questo caso, in collaborazione con Fedif, Fondazione che si occupa di educazione finanziaria per docenti, studenti, genitori, cittadini e imprese per favorire l’insegnamento dell’economia a scuola, stiamo affrontando temi specifici, molto utili nella vita di tutti i giorni”(cliccate sull’immagine per vedere le interviste ndr).