CASARANO (Lecce) – Pioggia di denunce negli ultimi giorni in Sud Salento. I carabinieri della compagnia di Casarano hanno effettuato un servizio di controlli a largo raggio, su tutto il territorio di competenza, mirato a contrastare reati di ogni genere. Oltre ai tre arresti scattati a Casarano (di cui parliamo qui), rientrano nel bilancio finale ben 14 denunce.

A partire dalle tre scattate per rapina in concorso a Melissano. Nei guai sono terminate due donne ed un uomo, tutti di origine albanese, incastrati dalle indagini realizzate dai carabinieri in seguito alla denuncia della vittima.

Stando a quanto accertato dagli investigatori, le due donne si sarebbero introdotte nel giardino di un’anziana del posto, per poi rubare dai suoi alberi in totale 30 chilogrammi di noci. Sorprese dalla padrona di casa, le due si sarebbero subito date alla fuga, agevolata dall’intervento dell’uomo, che, prima di seguirle, avrebbe minacciato la vittima di morte se si fosse rivolta alle forze dell’ordine.

Dovrà rispondere di ricettazione, invece, un uomo di Racale, trovato in possesso di un tv led 50 pollici risultato rubato, il cui furto era stato denunciato lo scorso 13 gennaio da proprietario, a cui ora è stato restituito. Stesso reato abbinato a quello di furto aggravato sono stati contestati ad un fratello ed una sorella di Taurisano.

I carabinieri hanno accertato che l’uomo stesse utilizzando un cellulare rubato, frutto di un furto che avrebbe realizzato la donna mentre prestava assistenza all’anziano suocero della vittima derubata.

Altre due denunce sono scattate a Melissano, nei confronti di due giovani originari di Camerun e Algeria. Entrambi sono accusati di truffa in concorso, poiché secondo gli investigatori avrebbero spillato 2mila euro ad un malcapitato caduto nella loro trappola.

I due avrebbero pubblicato un finto annuncio di vendita di una Fiat 500 sul web, in virtù della quale la vittima gli avrebbe versato la somma tramite un vaglia postale, senza ricevere mai in cambio la consegna dell’auto.

Sempre a Melissano, un uomo è terminato nei guai per evasione. I carabinieri, hanno accertato che, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, si fosse allontanato da casa senza autorizzazioni. Nei guai per inosservanza dei provvedimenti è terminata una donna del posto, anch’essa ai domiciliari, sorpresa dai militari durante un controllo in compagnia di un noto pregiudicato della zona.

Dovrà rispondere di atti persecutori, danneggiamento e violenza privata un altro uomo di Melissano. Quest’ultimo è stato denunciato dai carabinieri poiché, per futili motivi, avrebbe perseguitato un uomo, arrivando anche a danneggiare il portone della sua abitazione con il suo furgone.

Nel corso delle attività realizzate dai militari non sono mancati i controlli stradali. Questi hanno condotto alla denuncia di due uomini, fermati a Ruffano a bordo di una Fiat Panda.

Alla vista dei militari avrebbero tentato di nascondere sotto un’altra auto in sosta un piede di porco lungo 60 centimetri. Manovra che non è sfuggita ai carabinieri, che hanno recuperato il bastone e poi contestato ad entrambi il porto abusivo d’armi ed oggetti atti ad offendere in concorso.

A Parabita, infine, un uomo si è messo nei guai per essersi rifiutato di sottoporre agli accertamenti relativi alla guida sotto effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. In seguito ad un incidente avvenuto lungo via Ferrari, in cui è rimasto coinvolto, i carabinieri, intervenuti per i rilievi, hanno notato il suo evidente stato di alterazione psicofisica.

Di fronte alla richiesta di sottoporsi agli accertamenti sanitari per appurare l’eventuale assunzione di alcol o droga, hanno ottenuto un rifiuto. Non solo. L’uomo è anche risultato fosse alla guida della sua auto senza patente, poiché revocata.

Nel corso dei controlli alla circolazione stradale, inoltre, i militari hanno elevato 68 contravvenzioni amministrative per il mancato uso di cinture di sicurezza a bordo dei veicoli.