È arrivata in Italia il 3 gennaio 2020 l’intera, V ed ultima stagione di Poldark, disponibile sul canale La EFFE di Sky. L’inizio di stagione non poteva non cominciare nel rappresentare le bellezze della Cornovoglia, con sua la natura rigogliosa e lucente, i suoi capanni e le sue casette di campagna suggestive, i suoi campi folti, insomma tutto l’ambiente che circonda i nostri amati personaggi, come se si trattasse quasi di un ben tornati a casa agli spettatori.

Detto questo all’esordio di questa puntata, la vita di Ross e di Demelza per una volta sembrerebbe tranquilla, felice, tuttavia non sarà così. Ross (Aidan Turner) dovrà cercare di salvare un suo vecchio amico e superiore, il generale Ned Despard. Ned è sposato con un affascinate donna mulatta, è sfavorevole alla schiavitù ragione per cui è stato imprigionato. La schiavitù è stata abolita per la prima volta proprio nella Gran Bretagna nel 1800 e il nostro eroe sicuramente avrà un ruolo determinante in questo periodo storico. Poldark dovrà ottenere il favore del re o del suo enturage per salvare Ned, mentre George Warleggan risulta assente e psicotico. L’uomo è tormentato da allucinazioni dell’amata defunta Elizabeth, neanche questo lutto però l’ha reso un uomo migliore, infatti nell’incontro con Geoffrey Charles Poldark suo figliastro, ha dimostrato tutta la sua avarizia, non lasciandogli alcuna dote.

George è un egoista ma suo zio lo è ancora di più, occupandosi solo degli affari piuttosto che preoccuparsi di come stia il nipote. Il dottor Enys e Caroline, vivono in totale serenità sono sempre presenti e disponibili in caso Ross e Demelza abbiano bisogno di aiuto e al momento sono i personaggi con meno problemi. Geoffrey Charles invece senza denaro si sente ormai destinato verso la via militare anche se entra in confidenza con un’avvenente nobildonna bionda, possibile futura sposa del suo patrigno George.  Morwenna e Drake si amano, tuttavia la donna a causa degli abusi ricevuti da parte dell’ex marito il reverendo Ozzy, è rimasta traumatizzata e non vuole amplessi. Demelza è alle prese con le lamentele dei contadini che esasperati dalla fame compiono atti vandalici, incendiano la casa dei Poldark, fortunatamente la donna riesce a sventare l’incendio. La signora Poldak cerca di placare il malcontento, dando lavoro a una ragazza, membro dei rivoltosi ma la sensazione è che i problemi non siano terminati. Intanto Ross va in un teatro in cui è presente il re e sgama un attentato alla corona sventando il colpo e salvandolo, circostanza che porterà il protagonista a conoscere il signor Wicham, uomo misterioso e mefistofelico, con cui Ross stringerà un patto, il suo servigio per la libertà dell’amico. Ned viene scarcerato ma il fututo di Ross e Demelza non si prospetta affatto sereno.

Aidan Turner (Ross) è magnetico, la sua recitazione è molto legata alla realtà ed è spontanea. Eleonor Tomlinson oltre ad essere di venerea bellezza, ha come sempre una grande espressività. I costumi sono splendidi ed adeguati al contesto storico, la sceneggiatura è divertente, intelligente, coerente ed organizzata, forse in certi momenti risulta carente a causa di alcune scene girate troppo in fretta. La scenografia è nitida e favolosa, il trucco è impeccabile, infine la regia risulta più che buona portando con sé gli stessi meriti e difetti della sceneggiatura. È una serie che affronta l’importante periodo storico dell’abolizione della schiavitù, la fame e l’analfabetismo del proletariato, gli amanti del genere drama, romanzo, avventura non devono perdersela per nessuna ragione al mondo.