La lontananza

Verso sera

quando il buio regna e

le stelle diventano impercettibili

odo i gemiti di un neonato

antichi ricordi di una vita che fu

in lontananza

 

Questi versi sono stati scritti da Claudio Occhinegro, un poeta salentino la cui profondità d’animo e la capacità di analisi fenomenica del reale, così come dell’immaginifico, sorprendono e destabilizzano il lettore, che si trasforma in inconsapevole pellegrino di un mondo interiore ricco, prolifico, popolato da metafore di una vita in continuo divenire, pronta all’evoluzione.

La maturità emozionale, ancor più che stilistica di Claudio sorprende perché ha appena 13 anni, compiuti oggi, 3 aprile di un 2020 strano, duro, che cambierà per sempre le sorti del mondo, ma che lui vive con lo stoicismo degli artisti, dei buoni, di coloro che sviscerano la vita fino ad individuarne il senso reale per poi portare, a nude mani, una fiammata di splendore a chiunque abbia il privilegio di navigare nel mare dei loro fogli.

Il nome di Claudio Occhinegro e il suo talento sono balzati agli onori della cronaca alcuni mesi fa, quando è stato premiato in occasione del “Premio Vitruvio” presso la Fondazione Palmieri di Lecce e in occasione del “Premio Verri”presso la biblioteca comunale di Caprarica di Lecce, dove gli è stata conferita la targa ricordo offerta da “Adam Accessibility Aps” di Perugia attiva nel Terzo Settore contro le barriere culturali.

Vogliamo festeggiare così il compleanno di Claudio, con i suoi versi che fotografano, oggi più mai le vicissitudini di un’Italia in cui la lontananza è diventata compagna fedele di giorni infiniti mentre, vegliati da impercettibili stelle, suoni lontani ci ricordano la vita che fu.

Buon compleanno Claudio, con l’augurio che i tuoi 13 anni siano seme di speranza in un mondo che con ansia e coraggio attende di tornare a germogliare.

Claudia Forcignanò