di Claudia Forcignanò

Non è facile pronunciare la parola ipocondria di questi tempi, perché chi più, chi meno, tutti abbiamo affrontato o stiamo affrontando quella terribile lista di sintomi che potrebbero portare alla lapidaria sentenza di positività ad un virus che si presenta quando è ormai troppo tardi.

Siamo in un periodo in cui si tende a diventare medici di sé stessi, infettivologi e virologi, anche se a dir la verità un po’ tuttologi lo siamo sempre stati, soprattutto da quando ci hanno aperto le porte di google e dei social media, ma da un paio di mesi la paura è diventata la benzina sul fuoco dell’atavica necessità di cercare risposte rassicuranti a domande impellenti dettate dalla necessità di sopravvivere.

La parola d’ordine dovrebbe invece essere “razionalità”: razionalizzare il nemico, razionalizzare i sintomi, razionalizzare la paura, razionalizzare tempi e tempistiche, ma non è un processo immediato perché ad ansia e paura, per insinuarsi tra le crepe del coraggio basta poco, un cortocircuito innescato da dettagli a volte irrilevanti, che diventano però protagonisti di intere giornate.

Inventario di un cuore in allarme” di Lorenzo Marone non è un romanzo, ma un’avvincente confessione che ricostruisce il percorso compiuto da un ipocondriaco in una vita che percepisce perennemente in pericolo.

Il rapporto con gli altri, con il figlio, con la medicina, con l’amore, con se stesso, sono raccontati da Lorenzo Marone con la solita inconfondibile delicatezza che tende la mano ad una vena ironica sempre presente, tanto da rendere le pagine di questo libro un luogo accogliente in cui rifugiarsi, una fonte inesauribile di informazioni storiche e nozioni scientifiche snocciolate come pillole di curiosità, frammenti fondamentali per ricostruire il puzzle di una vita in affanno che immagina e presagisce catastrofiche fatalità.

Lorenzo Marone ha uno stile contemporaneo, armonico, poetico, che gli consente di affrontare temi importanti ponendosi in rapporto dialettico con il lettore che ride, sorride, si emoziona e si identifica tanto da sperare che l’ultima pagina non sia mai l’ultima e che dopo ogni romanzo ce ne sarà uno nuovo, tutto da vivere.

Trama

Per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo è una questione vitale. Ma come si impara ad affrontare la paura da soli? Forse raccontandosi. È quello che fa Lorenzo Marone, senza timore di mostrarsi vulnerabile, con una voce che all’ansia preferisce lo stupore e il divertimento. Scorrendo l’inventario delle sue fobie ognuno può incontrare un pezzo di sé e partecipare all’affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all’astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all’astrologia. Alla fine, se esorcizzare del tutto l’angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilità ammettendola. E magari accogliere, con un po’ di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici.

Casa editrice: Einaudi

Costo 18,00 Euro

ISBN 9788806245870