SALVE – Una tra le spiagge libere più belle d’Italia (la città vanta una costa lunga 8 km) sarà gestita dai privati: il governo non ha dato nessuna concreta soluzione, a parte una proposta poco definita che riguarda gli assistenti civici. Le amministrazioni con le casse vuote hanno bisogno di gestire le spiagge libere e di contrastare gli assembramenti. L’amministrazione di Salve non se l’è sentita di affidarsi alla responsabilità dei singoli, perché gli strafottenti esistono in ogni comunità. Quindi, la maggioranza, con il voto contrario anche di alcuni componenti, si rivolge ai privati per la gestione delle splendide spiagge del litorale salvese. Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato una modifica al regolamento per l’uso della spiaggia libera. La delibera in questione non è stata approvata con voto unanime: hanno espresso voto contrario alcuni componenti della minoranza, così come alcuni componenti della stessa maggioranza.

“Con un post su Facebook, i consiglieri di minoranza, Nicola De Lecce,  Simona Conte e Vincenzo Passaseo, hanno ribadito la ferma contrarietà al deliberato in questione: “Il Sindaco, con il pretesto di voler garantire la sicurezza sulle spiagge di Salve, ha, di fatto, sottratto il 50% dell’arenile alla libera fruizione dei cittadini. Non avendo saputo affrontare, per tempo, il problema del distanziamento, si è pensato bene di concedere il 50% delle nostre spiagge in uso esclusivo agli esercenti l’attività di noleggio di ombrelloni, ai quali è stato addossato non soltanto l’onere di esercitare i dovuti controlli, bensì è stata attribuita loro anche laresponsabilità derivante dall’esercizio di detta funzione di gestione della spiaggia.

Riteniamo che le misure di sicurezza si sarebbero potute garantire adottando altre soluzioni, da noi suggerite in consiglio comunale, peraltro già adottate in molti comuni italiani, soluzioni che avrebbero consentito a tutti i cittadini di continuare a fruire, liberamente, dell’intero arenile e agli operatori turistici dicontinuare ad esercitare la propria attività senza doversi fare carico di compiti e responsabilità che non competono loro.

Riteniamo, infine, che il deliberato in questione sia illegittimo in quanto non vi è nessuna norma che giustifica la concessione di demanio pubblico in deroga a quanto previsto dalla disciplina vigente.

Non possiamo sottacere, poi, che, malgrado la formale contestazione formulata in consiglio comunale, un componentedella maggioranza, benché si trovasse in palese conflitto di interessi, non soltanto ha partecipato alla discussione, ma ha anche votato a favore del deliberato. Tutto ciò, a nostro avviso, è grave ed intollerabile. Per concludere, contestiamo il tentativo compiuto da alcuni componenti della giunta di strumentalizzare la nostra posizione che, contrariamente a quanto si è tentato di far credere, non è di contrarietà alla iniziativa economica privata, che reputiamo preziosa nel settore turistico in quanto consente di offrire servizi essenziali ai tanti turisti che frequentano il nostro territorio, e garantisce posti di lavoro ai nostri concittadini.

La nostra è una scelta che non intende impedire l’attività di noleggio degli ombrelloni, bensì si oppone al tentativo dicomprimere il diritto dei cittadini di fruire della spiaggia libera.

Siamo certi che è possibile conciliare gli interessi in questione a condizione che la pubblica amministrazione svolga fino in fondo i propri compiti e si assuma le sue responsabilità.

Una amministrazione che scarica sui privati compiti delicati come la sanità pubblica e con evidenti e gravi conflitti d’interesse al suo interno, riteniamo non sia all’altezza del compito che le è stato assegnato.

Una decisione inaccettabile alla quale continueremo ad opporci strenuamente, nella convinzione che il pieno sviluppo turistico del territorio possa essere raggiunto sia attraverso la tutela dellespiagge libere, che costituiscono un bene socio-economico ed ambientale prezioso ed importante per l’intera comunità salvese, sia mediante la oculata concessione di aree demaniali, a condizione che queste vengano attribuite ai privati nel rispetto delle procedure previste dalla legge”.

LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE DI SALVE 

Il Vicesindaco di Salve, Giovanni  Lecci, respinge ogni accusa e parte al contrattacco: “L’ordinanza della Regione Puglia consiglia di affidare le spiagge libere ai privati e il governo lo prevede. Mi meraviglio che amministratori del passato usino il ‘cannibalismo politico’ in tempo di emergenza. Per 30 anni hanno amministrato senza risolvere il problema: non hanno fatto proposte. Non c’è nessun conflitto d’interesse! Pensino ai loro errori: non hanno mai demanializzato alcune spiagge: 3 chilometri di costa sono rimasti in capo ai privati. Con questo intervento, ci si può mettere nei posti contrassegnati da chi organizza la spiaggia: associazioni, operatori del settore, alberghi e altro. Ci sarà un avviso pubblico. Il nostro consigliere non può essere in conflitto d’interessi perché l’avviso pubblico non c’è e, quindi, non ha partecipato. In un periodo come questo è assurdo fare polemiche senza offrire soluzioni!”.