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Chirurgia estetica, sotto la lente del Nas centri estetici e servizi sul web: denuncia e sequestri anche a Lecce

LECCE – Controlli a tappeto dei carabinieri del Nas in strutture e centri estetici di tutta Italia, ma anche sul web. Un’attività, scaturita dai recenti fatti di cronaca che hanno acceso i riflettori sul mondo della chirurgia estetica e degli interventi effettuati anche a domicilio da personale non qualificato, che ha riguardato anche Lecce e provincia.

Dopo la tragica morte di Samantha Migliore, una giovane mamma di Maranello deceduta in seguito ad un intervento effettuato in casa da una donna che si spacciava per estetista specializzata in operazioni estetiche, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione hanno passato al setaccio tutte le attività, private e non, pubblicizzate e non, attive nel settore, per verificare la corretta erogazione delle prestazioni di medicina estetica.

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Non ha fatto eccezione il capoluogo salentino, dove è scattata la denuncia a piede libero per il direttore sanitario di un ambulatorio. Nel corso di un’ispezione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nella struttura alcuni medicinali scaduti e con l’indicazione “ad uso ospedaliero”, quindi illegalmente detenuti.

In totale sono state 793 le strutture controllate in tutta Italia, tra centri estetici e studi medici estetici, che hanno condotto a rilevare 110 obiettivi non conformi che hanno condotto alla denuncia di 33 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per 187mila euro.

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I Carabinieri del Nas hanno eseguito il sequestro/sospensione di 8 centri estetici e 3 studi medici/poliambulatori poiché abusivi e/o privi dei requisiti minimi per il funzionamento.

Sequestrati 2 apparecchi elettromedicali e, presso studi di medicina estetica, 5 dispositivi per la centrifugazione del siero ematico poiché non autorizzati e/o utilizzati da personale privo di adeguata formazione, nonché 79 confezioni di medicinali e oltre 500 dispositivi medici (garze, siringhe, aghi sterili per tatuaggi ecc.) scaduti di validità e/o illecitamente detenuti.

Sono stati accertati, inoltre,  41 illeciti penali, riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti, alla ricettazione di farmaci ad uso ospedaliero ed alla falsificazione di attestati professionali.

Contestate 86 ulteriori sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di Leggi Regionali e della normativa inerente l’attività di estetista.

Le attività di controllo sono state estese anche al web al fine di verificare l’offerta in vendita e la pubblicità illegale di medicinali e dispositivi medici utilizzati abusivamente nel campo della medicina estetica.

L’attività di monitoraggio on-line ha determinato l’oscuramento di 8 siti web. Due siti web, sono risultati ospitati su server esteri e con gestori anonimi facilmente raggiungibili dall’Italia, promuovevano, a fini estetici per trattamenti anti-aging, asseriti: − medicinali a base di “tossina botulinica” soggetti a prescrizione medica obbligatoria, vendibili in farmacia da parte di farmacista abilitato ed utilizzabili solo sotto controllo di personale sanitario; − dispositivi medici iniettabili per via sottocutanea (cd. filler) a base di “acido ialuronico”, risultati peraltro “sospesi” dal Ministero della Salute, anch’essi devoluti all’esclusivo impiego da parte di sanitari per il riempimento e la ricostruzione del seno e/o dei glutei; − prodotti cosmetici con etichettatura irregolare.

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