di Julia Pastore

LECCE – Batti cinque, baci e abbracci: Mahmood piace tanto ai teenager leccesi.
Siamo all’interno della libreria “La Feltrinelli” di Lecce, ma fuori la fila è lunga almeno 500 metri: è di questo pomeriggio il firmacopie del vincitore dell’ultima edizione di Sanremo. Elegantissimo nel suo “outfit” MSGM, il cantautore italoegiziano accontenta grandi e piccini: ne ha davvero per tutti. E così, con dolcezza firma una miriade di cd, post-it, disegni e ritratti, per la sua fanbase decisamente in visibilio. Conserva ogni oggetto, messaggio o pensiero gli venga regalato. Ringrazia ed è gentile, bello e solare. Non ha l’atteggiamento spocchioso, ma invece accarezza le adolescenti emozionate e gioiosamente in lacrime per lui, poi commenta i capelli di un ragazzo: <<ammazza, che ciuffone che hai!>>
Ed è sorprendente notare l’accuratezza che serba ai ragazzini disabili.

Mahmood si fa conoscere durante la sesta edizione di “X Factor”; partecipa a Sanremo 2016 come nuova proposta; vince Sanremo Giovani nel 2018, per poi vincere, quest’anno, il Festival di Sanremo e a maggio rappresenterà l’Italia all’“Eurovision Song Contest 2019”.
L’artista abbraccia il rap, il trap, il pop, ma nei suoi brani, complice anche il caldo timbro di voce che ha, sembrano scorgersi anche delle raffinate note “soul”.
Il suo primo cd, “Gioventù Bruciata”, a neppure due settimane dalla data di pubblicazione, è il disco più venduto in Italia, in barba alle critiche del post-festival. E anzi, quel che si denota ed è certo, è che Alessandro Mahmood è italiano, o meglio, “polentone” al 100%.