LECCE – A tre mesi dall’inaugurazione della mostra su Girolamo Comi, il Polo Biblio-museale di Lecce proroga la chiusura al 30 settembre, per consentire ai turisti che visiteranno il Salento di conoscere la storia del poeta e scrittore che nell’immediato dopoguerra avviò l’Accademia Salentina, vero e proprio avamposto della cultura letteraria e artistica dell’Italia del dopoguerra.

La mostra, inaugurata lo scorso 15 marzo, è allestita nel primo piano della Biblioteca Bernardini di Lecce, dove è presentato un filo narrativo tra la vita, l’impegno letterario ed editoriale di Comi, le sue amicizie e i sodalizi culturali con intellettuali, poeti ed artisti. L’allestimento consente al pubblico di attraversare uno spazio immersivo di studio, ricerca e di condivisione con la straordinaria esperienza comiana e, partendo dalla Biblioteca Bernardini,prosegue a Lucugnano nel Palazzo Comi, residenza del poeta che custodisce e promuove la sua biblioteca e il suo archivio.

La mostra propone un percorso immersivo nella vita e nelle esperienze letterarie e intellettuali di Comi e dei suoi compagni di strada, con centinaia di documenti, tra libri, manoscritti, lettere e fotografie, e opere degli artisti vicini alla rivista “L’Albero” che aveva fondato nel 1949: Vincenzo Ciardo, Ferruccio Ferrazzi, Aldo Calò, Antonio D’Andrea e Lino Paolo Suppressa. Tra i preziosi documenti in mostra, anche le edizioni rare pubblicate da Comi nel corso della sua esistenza, i numeri dell'”Albero”, manoscritti, lettere, foto, il libro delle presenze degli incontri dell’Accademia Salentina, con appunti, relazioni e disegni tracciati dai suoi membri.