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Il prossimo 1° luglio inizierà il torneo di Wimbledon. Quest’anno le novità sono moltissime. Per prima cosa il montepremi messo in palio, il più alto nella storia del torneo: ben 38 milioni di sterline, 4 in più rispetto allo scorso anno. Si sono anche completati i lavori di espansione dell’area riservata a giocatori e spettatori, grazie all’acquisizione dell’area dell’ex Wimbledon Park Golf Club, avvenuta lo scorso dicembre. Inoltre, il prato che ospita il court 1 sarà protetto da un tetto retrattile, per permettere il gioco anche in caso di pioggia.

Il manto erboso di Wimbledon è noto in tutto il mondo, tanto che spesso è definito il “prato più famoso del mondo”, e rappresenta un classico esempio di prato all’inglese. I segreti dietro il suo aspetto così curato sono molti. Primo tra tutti, il clima stesso dell’estate in Inghilterra, ricca di pioggia e mai troppo calda, a differenza dell’estate salentina. Inoltre, i giardinieri britannici sono famosi nel mondo per essere grandi ammiratori dei giardini ben curati, e in totale Wimbledon ospita più di 30 persone addette a questo compito, sotto la guida attenta di Eddie Seaward, capo giardiniere a Wimbledon da quasi 20 anni.

Un tale spiegamento di forze può far pensare che riprodurre il prato di Wimbledon a casa propria sia impossibile, ma con i segreti del prato più famoso al mondo svelati, chiunque abbia un giardino può cercare di riprodurlo.

I consigli da seguire sono molti. Per prima cosa la varietà di prato da piantare deve essere scelta con cura. A Wimbledon, per esempio, fino ai primi anni del millennio l’erba era composta dal 70% di varietà Lorrina Perennial Ryegrass e dal 30% da una varietà della Festuca Rubra nota come Barcrown Creeping Red Fescue, mentre ora è completamente di Lolium, per ottenere un rimbalzo più regolare. Per l’erba di casa sono consigliate, oltre a questa varietà, anche il Festuca Arundinacea e il Poa Pratensis.

Un buon prato va curato spesso: le erbacce vanno rimosse periodicamente. È possibile rimuoverle utilizzando arnesi meccanici: le infestanti più piccole, come veronica o trifoglio, possono essere eliminate con uno scarificatore a mano, mentre margherite e denti di leone con un sarchiatore per radici. In questo caso, è importante estirpare più radice possibile, per ostacolarne la ricrescita.

Anche il taglio va fatto con cura, perché permette di aumentare la densità del prato. Per realizzarlo al meglio, bisogna dotarsi di un tagliaerba manuale o elettrico e cambiare spesso schema e verso di taglio, per evitare di schiacciare gli steli di erba in un’unica direzione. Cercare di tagliare lo stelo ad una altezza di 5 cm in inverno e circa 7/8 cm in estate, per permettere al prato di resistere meglio al calore e alla siccità.

Il concime va sparso dopo aver tagliato il prato, e la frequenza dipende dalla stagione: a partire dalla primavera sarà necessario concimare ogni 4 o 5 settimane, mentre nei mesi freddi si può aumentare l’intervallo di tempo tra una volta e l’altra, fino ad una volta ogni 2 mesi. È importante scegliere un prodotto ricco di azoto, potassio e fosforo e attenersi alle istruzioni riportate sulla confezione.

Un ultimo, ma fondamentale passo per avere un giardino curato è arieggiarlo. Il substrato di Wimbledon è fatto da una miscela di sabbia e limo, per permettere all’acqua di drenare in modo ottimale. Per ottenere lo stesso effetto a casa e regolare un terreno che drena poco, sarà sufficiente forare la terra usando un forcone e depositare nei buchi così creati sabbia.

Dedicando poche ore alla settimana al giardino si può riuscire a creare uno spazio verde degno dei migliori campi da tennis all’inglese, perfetto per le migliori feste estive in giardino.