MARTIGNANO (Lecce) – Al via venerdì 20 settembre la sesta edizione della Rassegna Cinematografica “Evò ce esù – Visioni. Incontri di confine, tra visi e parlate”, dedicata al cinema delle lingue minori e organizzata dal Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, con la Cooperativa sociale Open e l’Ass. Salento Griko, con il sostegno e la collaborazione del Comune di Martignano e della Regione Puglia con la Legge Reg. n. 5/2012, in partenariato con il Babel Film Festival di Cagliari e la collaborazione di enti, registi e operatori del settore cinematografico e della ricerca e tutela delle lingue minoritarie. La Rassegna pone l’accento sul cinema delle lingue definite “minori”, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico il dinamismo di molte realtà che si muovono nella prospettiva del riscatto e della volontà di risveglio dal torpore e dal conformismo culturale, nel tempo della globalizzazione.

L’evento si svolgerà negli spazi di Palazzo Palmieri e vedrà una tre giorni ricca di eventi, concerti (sabato 21 il rapper friuliano Doro Gjat e domenica 22 i salentini Criamu) e soprattutto films provenienti da diverse parti di Italia e del mondo, che vedono l’uso di lingue nascoste quali il furlan, il sardu, il dialetto ticinese, l’euskera, il dialetto salentino, il dialetto siciliano, l’arbereshe, il francoprovenzale, il griko, l’occitano, il polari, l’irish, l’arabo, la lingua dei segni. Nel ricco calendario delle proiezioni si inseriscono quattro sezioni speciali, una dedicata alla Musica con tre videoclip di altrettanti gruppi espressione di identità territoriali, una al Cinema green (tra le azioni che qualificano la rassegna come ecofesta), una al Cinema dei sordi (in collaborazione con il Cinedeaf di Roma) che vedrà pellicole realizzate da sordi e per i sordi, con l’ausilio di una interprete LIS, ed una al Premio Italymbas, con la costituzione di una delle quattro giurie popolari che voteranno, in altrettanti luoghi di minoranza linguistica in Italia, tre film in concorso per il Babel Film Festival di dicembre a Cagliari.

Venerdì 20 settembre le attività cominceranno al mattino, alle 9.30, con la proposta dei Racconti griki, un tour guidato in musica e parole, condotto dalla guida turistica abilitata Pantaleo Rielli e il cantautore griko Rocco De Santis, volto alla scoperta del piccolo borgo delle Grecìa Salentina e dei suoi beni materiali e immateriali (prenotazione obbligatoria al 389.5544424).

Il programma della sera prenderà il via alle 19.00 con uno spazio del racconto che anticipa l’avvio delle proiezioni. Ad aprire i lavori della rassegna la presentazione del volume “I Passiùna”, nell’ambito del progetto di tutela e valorizzazione della lingua e cultura grika del Comune di Martignano “New Griko”, finanziato dalla Regione Puglia ai sensi della L. R. 22 marzo 2012, n. 5 “Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia” – Annualità 2018, che ha inteso innovare l’approccio alla tradizione musicale popolare a tema sacro della Quaresima e della Pasqua nella Grecìa Salentina con una lettura nuova della figura dei cantori e del canto in griko della Passione di Cristo; protagonisti gli studenti della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo di Martignano i quali, guidati dagli esperti Rocco De SantisChiara Rescio e Pantaleo Rielli, hanno reinterpretato “I Passiùna tu Kristù”, creando un percorso ad immagini e parole connubio tra tradizione e innovazione. Ospiti saranno gli studenti coinvolti, gli esperti, la Dirigente Scolastica Piera Ligori e la docente responsabile della scuola secondaria di primo grado di Martignano Anna Bray, il Sindaco di Martignano Luciano Aprile e il Vicesindaco Antonio Bray.

Alle 20.00 si aprirà lo spazio delle proiezioni con la presentazione del video spot ufficiale ìmesta Ghi (Siamo Terra) ispirato alla connessione tra il bisogno della salvaguardia dell’ambiente e quello delle lingue minoritarie, girato insieme agli alunni della scuola primaria; a seguire con la proiezione del corto animato Vigia, di Marcel Barelli, in dialetto ticinese, storia di un’ape che, a causa dell’inquinamento, dei pesticidi e altre sostanze tossiche, decide di lasciare il suo alveare alla ricerca di un luogo più sicuro dove vivere; a seguire il cortometraggio Aria Prima, in dialetto salentino, di Luca De Paolis e Gaetano Mangia (ospiti della serata), una storia legata a doppio filo al territorio da cui proviene, che pone l’accento su uno dei beni primari più consumati e più inosservati: l’aria. Ci racconta una famiglia e le sue evoluzioni emotive davanti ad alcuni momenti chiave delle loro vite. Estate, provincia di Brindisi. La famiglia Alfieri è una famiglia salentina, il padre Mario lavora, la madre Angela casalinga, il figlio Andrea punta a diventare un asso del pallone, il piccolo Mirko, invece, amante del mare, coltiva la passione per l’apnea sportiva.

La serenità familiare viene però destabilizzata da una tragica notizia che riguarda il padre; Mario scopre, dopo aver fatto degli esami clinici, di essere gravemente malato e di dover subire un’operazione d’urgenza. Tra gli interpreti Lamberto Probo, le musiche sono di Cinzia Marzo; il videoclip Vai Fradi Feat Dek Ill Ceesa, in friulano, album d’esordio solista di Doro Gjat, rapper e cantante classe 1983 già voce del gruppo friulano Carnicats, ospite della rassegna sabato 21; il lungometraggio Amama, di Asier Altuna, in euskera, la storia di una famiglia, del conflitto tra genitori e figli, tra l’urbano e il rurale, tra il passato e il presente. Tomás e Amaia, padre e figlia, incarnano due modi opposti di vivere la vita, mentre la nonna, Amama, osserva il mondo in un eloquente silenzio; il cortometraggio Putting on the dish di Brian Fairbairn e Karl Eccleston, in lingua polari, dove due sconosciuti iniziano una conversazione su una panchina del parco sulla vita, il sesso e il mondo ostile in cui si trovano come uomini gay.

La conversazione potrebbe essere banale, ma la lingua no, perché i due uomini parlano in Polari, una forma di gergo pronunciata da alcuni uomini gay in Gran Bretagna prima della depenalizzazione dell’omosessualità nel 1967; per chiudere con il corto Eadrainn Fèin di Daithí O Cinnéide, in irish, dove il mondo di un agricoltore tradizionalista, nell’Irlanda rurale, è sconvolto quando suo figlio adolescente comincia a mettere in discussione la sua identità di genere. Mick e Uinsionn, come mondi diversi sotto un unico tetto, dovranno imparare nuovi modi per comunicare tra loro.

La rassegna proseguirà sabato 21 e domenica 22 settembre con social trekking, concerti, proiezioni, presentazioni. In caso di maltempo le attività si terranno negli spazi interni di Palazzo Palmieri.