LECCE – È un  periodo in cui si parla molto di anziani, qualche volta a sproposito, come quando taluno suggerisce di privarli del diritto di voto. E loro, donne e uomini della cosiddetta terza età, come reagiscono, che cosa fanno? In generale, cercano in ogni modo di rendersi utili alle loro famiglie e alla società. E lo fanno in due modi, con l’operosità quotidiana e con l’aggiornamento culturale per il quale un ruolo decisivo è stato svolto, negli ultimi decenni, dalle Università della Terza Età.

Alla vigilia dell’avvio dell’anno accademico Ute 2019-2020 si svolge giovedì pomeriggio presso l’Open Space, in piazza S. Oronzo, un incontro sul tema “Cultura, cittadinanza, territorio. Attori diversi, finalità comuni”. Intorno allo stesso tavolo le ormai storiche Università della Terza Età di Lecce, Maglie e Galatina e l’Ateneo salentino, rappresentato dal neo-rettore Fabio Pollice, in una delle sue prime uscite pubbliche dopo l’insediamento. “Abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci alla comunità cittadina e salentina – ha sottolineato la prof.ssa Lucia De Nitto, presidente dell’Ute di Lecce – per rappresentare l’esigenza di un dialogo con l’istituzione universitaria sul terreno della formazione permanente, della conoscenza del territorio e della cittadinanza attiva. E’ un dialogo che, considerati gli attori in campo, ha necessariamente un carattere intergenerazionale e come obiettivo la costruzione di un solido ponte, con forti connotati culturali, tra nuove generazioni e terza età nel segno di una società solidale”.

I lavori iniziano alle ore 17 con i saluti istituzionali del presidente della Provincia, Stefano Minerva, del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, e dell’assessora alla Cultura, Fabiana Cicirillo. Seguiranno gli interventi del rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, e delle presidenti dell’Unitre di Maglie, Romana Bortone De Giuseppe, dell’Università Popolare di Galatina, Beatrice Stasi, e della presidente onoraria e fondatrice dell’Ute di Lecce, Maria Rosaria Stoja Muratore.