SALENTO – L’uno nascondeva dietro al battiscopa in cucina un piccolo arsenale – composto da fucili a canne mozze, mitragliatori e pistole, oltre a svariate cartucce – mentre l’altro aveva nascosto in un muretto a secco nei pressi della sua abitazione, in quattro punti distinti, due chili di droga tra cocaina ed hashish. Ed entrambi sono così stati arrestati ed accompagnati in carcere.

In manette sono finiti Rino Protopapa, 45enne, e Cosimo Vessio, di 33, arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Gagliano del Capo e Tricase, con le accuse di detenzione di armi e stupefacenti. Nell’abitazione del primo – grazie anche all’impiego di una unità cinofila dei carabinieri di Modugno – dietro un battiscopa della cucina componibile sono stati trovati un fucile a canne mozze con matricola abrasa, una replica di fucile mitragliatore modello Softair privo di tappo rosso, una pistola a salve, 30 cartucce calibro 8, 4 cartucce calibro 12, 21 cartucce vuote ed un bilancio di precisione. All’esterno dell’appartamento, invece, sono stati trovati un coltello ed una pistola a salve. Armi e munizioni sono state sequestrate, insieme ai due cellulari in possesso dell’uomo.

Nell’abitazione di Vessio, invece, ben nascosti all’interno di un muretto a secco, sono spuntati quasi due chili di droga, tra cocaina ed hashish, oltre a bilancini di precisione, cartucce e bossoli di vario calibro. Anche per Vessio, sentito il parere del pubblico ministero di turno, si sono aperte le porte del carcere di Lecce. L’uomo è difeso dall’avvocato Luca Puce.