Il 20 gennaio del 1920 nasceva a Rimini Federico Fellini, una delle figure più rappresentative ed emblematiche della storia del Cinema italiano ed internazionale.

Fellini, regista sicuramente geniale, innovativo e fantasioso, era anche scrittore fumettista e sceneggiatore, scrisse infatti la sceneggiatura di “Roma città aperta” e di “Paisà” entrambi di Roberto Rossellini. I suoi film sospesi tra sogno e realtà,tra satira e malinconia, il cui confine è assai sottile, hanno caratterizzato lo scenario del Cinema italiano per quarant’anni, dall’esordio con lo “Sceicco bianco” nel 1952 a “La voce della luna” nel 1990. Tra i suoi numerosissimi film ricordiamo: “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “Otto e mezzo”, “Amarcord” che gli sono valsi il premio Oscar quale miglior film straniero. Nei primi due film interpretati da una toccante Giulietta Masina sua musa ispiratrice nonché moglie e compagna di una vita, affronta il tema della solitudine, della fragilità e dell’emarginazione umana, nel terzo rappresenta se stesso e in “Amarcord” come dice il termine stesso ( io mi ricordo), ricorda in chiave nostalgica la sua infanzia e la sua gioventù, vissuta in Romagna, portando sulla scena personaggi che incarnano ricordi e sentimenti che gli appartengono, trasformandoli in arte e poesia.

Indimenticabile resta “La dolce vita”, premiato con l’Oscar per i migliori costumi in cui, attraverso gli occhi del giornalista scandalistico, Marcello Rubini, interpretato da uno straordinario Marcello Mastroianni, racconta la società di una Roma corrotta, annoiata e decadente, passando alla storia con la celeberrima scena in cui la statuaria Anita Ekberg ed il fascinoso Mastroianni fanno il bagno nella Fontana di Trevi. Per questo stesso film vince La palma d’oro a Cannes, il Nastro d’argento ed il David di Donatello in Italia. Candidato al premio Oscar per ben 12 volte, riceve nel 1993 il prestigioso premio alla carriera.

La sua terra che tanta parte ha avuto nel suo Cinema, nel centenario della sua nascita celebrerà il grande, leggendario, Maestro, con eventi culturali e spettacoli in suo onore che si terranno nel corso dell’intero anno, nei luoghi a lui tanto cari.