RACALE (Lecce) – Sarebbe deceduto a causa di una sincope da apnea prolungata Davide D’Alessandro, 28 anni, di Racale, il pescatore subacqueo trovato ormai cadavere nelle acque antistanti Tricase Porto su un fondale di 20 metri nella mattinata di ieri. Lo ha stabilito in giornata il medico legale AlbertoTortorella che ha eseguito una visita esterna in attesa di riconsegnare la salma ai familiari nella giornata di domani.

Va da sé che l’indagine ha poco da accertare. Non avendo utilizzato bombole, il decesso si deve addebitare esclusivamente a cause naturali. Probabilmente, nonostante un fisico allenato, i mesi di stop forzato a causa del lockdown potrebbero aver concorso nel decesso del giovane, grande amante della pesca e nella vita di tutti i giorni un cuoco.

La sua passione per il mare e i suoi segreti era notoria e il giovane postava di sovente video sulle sue battute di pesca. L’ultima dedica al suo amato mare era stata pubblicata solo poche ore prima che si verificasse la tragedia. Sabato mattina era uscito di casa per raggiungere il litorale. Nel pomeriggio l’allarme, le ricerche e la scoperta nella mattinata di ieri.