LECCE – “Anno nuovo e come lo scorso anche quest’anno arriva puntuale il Cinema d’Essai nel Chiostro dei Teatini. Devo dire che qualsiasi iniziativa che porti conoscenza e cultura è da sostenere: non è una premessa doverosa, è così. Però e lo dico senza alcuna verve polemica, mi sarebbe piaciuto vedere la stessa rassegna proposta al parco Melissa Bassi, sarebbe stato un segnale di inclusione per quelle periferie per questa estate desolatamente abbandonate dall’amministrazione Salvemini”. Lo dichiara Arturo Baglivo del M5S Lecce.

“Ma così non è stato, ancora una volta – prosegue Baglivo – e allora Teatini sia! La Giunta, su richiesta della Cooperativa “Don Bosco” – CineTeatro DB d’Essai, ha concesso il Chiostro impegnando l’amministrazione a fornire gratuitamente gli spazi, 199 sedie, l’energia elettrica e la connessione internet, non risulta ma è ovviamente implicito, immagino, anche il servizio di guardiania sino alla fine del film. Alla Cooperativa competerà tutto il resto.

Benissimo, nulla quaestio sulla manifestazione ci viene però da pensare, ancora una volta, e come cercammo di far capire inascoltati già in passato, che si deve abbandonare il sistema di concessione arbitraria degli spazi pubblici senza criteri oggettivi stabiliti, procedure più aperte e di fatto senza linee guida.

Eppure proprio in risposta alle nostre puntualizzazioni la Giunta presentò e fece approvare in Consiglio con delibera 62 del 21 giugno 2018 il regolamento per l’utilizzo dell’ex monastero dei Teatini, invitiamo il Sindaco a dare un’occhiata al regolamento da lui voluto e fatto approvare e a verificare se siano state rispettate le disposizioni presenti, come ad esempio quella che prevede la valutazione del progetto da una commissione appositamente costituita, a noi non sembra. Uno degli aspetti positivi – conclude Baglivo – è che almeno questa volta la corazzata Potemkin l’hanno messa in cantina”.