LECCE – A Lecce, il 25 agosto, alle ore 20,00, nel Salone dell’Episcopio, in Piazza Duomo, il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” e Art&Co Gallerie presentano, col patrocinio del Comune di Lecce, un grande evento in onore del Santo Patrono Sant’Oronzo, dal titolo  “Attingiamo futuro alle nostre radici

Introdurranno: Tiziano Giurin, prestigioso gallerista, Presidente Art&Co e Wojtek Pankiewicz, Presidente  di “Valori e Rinnovamento”;

Art&Co farà omaggio all’Arcivescovo di un dipinto su Sant’Oronzo dell’artista Angelo Savarè, famoso pittore e incisore, molte opere del quale sono presenti in Vaticano ed anche al Quirinale.

Seguirà l’intervento di S.E. Rev.ma Monsignor Michele Seccia, Arcivescovo Metropolita di Lecce

Il professore Andrea Pino, studioso che cura Ave Orontii, la rubrica di Porta Lecce, portale diocesano, parlerà sul tema: “La questione oronziana, storia del culto e prospettive future”

 Ingresso libero.

“La questione oronziana –  afferma il professore Andrea Pino – è in fondo una tematica davvero profonda. Per tal motivo va accostata con delicatezza e rispetto, senza la presunzione di esser giunti a risultati definitivi. Quello che si auspica perciò è la costituzione di un centro studi regionale che possa mettere in contatto le diverse realtà custodi della memoria del santo“.

Tiziano Giurin e Wojtek Pankiewicz, in una nota congiunta, hanno affermato : “Il culto per Sant’Oronzo rappresenta il fattore identitario più profondo e importante della nostra comunità cittadina. La grande devozione per Sant’Oronzo non è mai venuta meno nei leccesi, anche se ormai quasi nessuno più dà questo nome ai nuovi nati. Il 24, 25 e 26 agosto Lecce si unisce gioiosamente attorno al suo Santo patrono. In particolare, è la comunità cristiana che custodisce e porta avanti la pietà popolare che, attingendo alla nostre radici, avvicina a Dio e alla Sua Parola facendoci ritrovare le ragioni della speranza e dell’impegno per costruire un futuro migliore. Art&Co Gallerie e ‘Valori e Rinnovamento’ desiderano alimentare e valorizzare tutto questo che poi si traduce in crescita della nostra comunità cittadina, non solo religiosa, ma anche morale, culturale e civile.”