PRESICCE-ACQUARICA – In una mossa sola il Comune rischia di privarsi di una residenza socio-assistenziale e riabilitativa utilissima al territorio e di lasciare senza lavoro 28 persone in un territorio dove la disoccupazione avanza. Il 10 settembre il commissario ha firmato la delibera per il rilascio dell’immobile affidato alla Ria.So.P. Srl. L’idea è di incrementare e valorizzare il patrimonio del nuovo Comune, ma quell’immobile che non è idoneo a ritornare ad essere una scuola oggi serve una comunità e dà lavoro a tante famiglie più l’indotto. Il Pd, con i suoi vertici, ma anche la Lega si sono mossi e hanno scritto una lettera di protesta al prefetto e al commissario comunale per chiedere un passo indietro al Comune.

In questo Centro ogni singolo ospite, inviato dal DSM o in collaborazione con il DDP (Dipartimento Dipendenze Patologiche) ha un proprio progetto di riabilitazione psichiatrica nel centro di Acquarica che il commissario sta sfrattando. Ogni progetto è personalizzato, concordato e verificato periodicamente fra operatori del DSM e/o DDP, operatori della struttura riabilitativa accogliente, utenti e le eventuali figure di riferimento.

I progetti riabilitativi interessano percorsi di recupero e/o apprendimento di abilità e competenze nell’ambito del funzionamento personale, relazionale, sociale e lavorativo della persona  e si attuano in regime di ospitalità residenziale.

L’intero percorso riabilitativo è attuato con il coinvolgimento di ogni componente del team di comunità: ognuno mette in campo professionalità e passione, conoscenze tecniche e condivisione quotidiana. Il team operativo altamente specializzato, è composto da un direttore sanitario (medico psichiatra), da uno psicologo-psicoterapeuta, da un collaboratore sanitario esperto, da medici di medicina generale,da assistenti sociali, educatori professionali sanitari, terapisti della riabilitazione, infermieri professionali ed O.S.S. (operatori socio-psichiatrici). Insomma, si vuol sfrattare un centro importante per il territorio, un presidio. Ma in questi giorni in molti confidano in un passo indietro del commissario.