SALENTO – “In maniera progressiva il problema della Xylella, soprattutto in provincia di Lecce, è stato argomento di dibattito e di confronto, anche acceso, tra varie forze politiche ed economiche e tra queste e le Istituzioni Pubbliche. La prossima settimana, la questione sarà posta nuovamente sul tavolo della neoministra Bellanova, da associazioni di categoria, operatori economici e politici.” Dichiara Loredana Belloni, Segretario Provinciale L’Altra Italia.

            “In tale quadro, la visione de L’altra Italia, nonostante la sua recente costituzione in partito politico, è ben chiara. Al riguardo, la nostra proiezione si pone in una prospettiva politica più composita e articolata. In altre parole, la Xylella non è solo una questione legata al settore agricolo tout cout. E forse, in una prospettiva più ampia, il danno economico ascrivibile alla Xylella non deriva esclusivamente dai patimenti economici subiti alle aziende agricole. Va detto che, il Pil ascrivibile al settore agricolo della Provincia di Lecce, negli ultimi anni, oscilla intorno al 2,5%, e il reddito derivante dalla produzione di olio è un reddito prevalentemente secondario e accessorio per la quasi totalità delle imprese agricole.

Ciò che deve valutare la nostra Ministra Bellanova è che la Xylella è soprattutto una questione che danneggia, anche e soprattutto il settore turistico della nostra provincia, il cui reddito (PIL) oscilla, secondo stime pessimistiche, intorno al 18-20%. L’ulivo, infatti, per le aziende turistiche salentine fa parte “dell’arredamento” del nostro territorio. Un “arredamento” importante e caratterizzante. Senza l’Ulivo, il Salento non sarebbe più il Salento, ma qualche cosa d’altro.

Ed ecco che il Governo, nella persona della Bellanova, deve valutare, pensare e progettare un intervento, in materia di Xylella, non solo di sostegno al reddito e di aiuto finanziario alle aziende agricole salentine, ma soprattutto di ricostituzione dello “scenario” salentino, curata direttamente dallo Stato, l’unico in grado di operare in una prospettiva d’insieme e attraverso un coordinamento unitario, che diversamente, lasciato all’iniziativa privata, porterebbe ad un’azione senza una direttiva e un’operatività coerente ed incisiva.

In tale quadro, Noi di L’altra Italia, dunque, stiamo valutando una proposta, più tecnica ovviamente, che, prima della fine dell’anno, verrà resa pubblica, al fine di offrire un’impostazione alternativa alla soluzione del problema Xylella, dove il taglio politico vede le Istituzioni Pubbliche capaci di una visione centrale e ampia, nella soluzioni, e invece non specializzata e particolaristica, come sino ad ora abbiamo assistito.”