BARI – Il consigliere regionale Mario Romano ha depositato un’interrogazione a risposta scritta “per sapere se risulta vero che il Consorzio di Arneo ha proceduto ad assumere personale senza giustificato motivo, non avendo reso pubblico nessun avviso di reclutamento e anche se non è il caso di avviare una verifica per accertare eventuali abusi, prima ancora che il Consiglio Regionale si esprima,in occasione del voto sull’assestamento di bilancio, sulla richiesta del Commissario unico per ottenere i 6 milioni per la gestione corrente”.
Con la legge regionale del 3 febbraio 2017, n.1, la Regione Puglia ha inteso procedere al riordino dei consorzi e giungere all’equilibrio di gestione e all’autogoverno, ma ha provveduto alla soppressione dei Consorzi di  Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d’Apulia, costituendo un unico consorzio di bonifica, denominato “Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia”, con l’attribuzione delle funzioni dei consorzi soppressi.
Il Consiglio Regionale di fatto non ha approvato lo Statuto del “Consorzio di Bonifica centro-sud Puglia” e, pertanto, lo stesso non è operativo. Con la stessa legge, la Regione ha provveduto a ripianare l’esposizione debitoria pregressa dei consorzi soppressi: il Commissario unico ha predisposto  il “Piano di Organizzazione Variabile” (POV) del Consorzio Centro-Sud Puglia individuando l’eventuale personale in esubero rispetto alle dotazioni organiche dei consorzi soppressi che non dovrebbe essere operativo in quanto il Consorzio stesso non è legittimato ad operare. 
Con DGR n.283 del 15 febbraio 2019 è stato nominato commissario ad acta per la riscossione e il pagamento dei contributi straordinari per le spese di funzionamento dei consorzi lo stesso Commissario straordinario unico. Per Romano, quindi, “non trova giustificazione la richiesta del Commissario unico inoltrata alla Regione, per ottenere altri 6 milioni di euro per la gestione corrente degli enti, da approvare nel prossimo assestamento di bilancio. “Risulterebbe scandalosa la notizia in circolazione secondo la quale il Consorzio di Arneo avrebbe proceduto a:
promuovere ad incarico dirigenziale sulla base del POV il responsabile  ANAC del Consorzio di Arneo;
assumere  con chiamata diretta e senza alcun avviso di evidenza pubblica un dirigente con funzioni di direttore amministrativo con un incarico a tempo determinato per 5 anni;
assegnare a n.6 operai a tempo determinatomansioni superiori di impiegati di concetto, contravvenendo ad ogni procedura di evidenza pubblica e di legge;
assumere un perito agrario a chiamata diretta per un anno, il tutto senza che ci fosse stato alcun tipo di avviso pubblico”.