LECCE – Il centrodestra leccese, senza aver ancora individuato il candidato presidente, è costretto a fare i conti con le candidature: c’è la sfida interna tra i tre principali partiti e ci vogliono liste con 10 candidati forti. Senza contare la sfida su chi deve dire l’ultima per il nome dell’aspirante governatore. Michele Emiliano è in vantaggio sui tempi: nel solo Leccese sono pronte tre o quattro liste che fanno capo al governatore della Puglia. Il presidente della Regione Puglia può contare sul Comune di Lecce del suo stesso colore (Delli Noci e Stefanazzi con le loro liste sono stati determinati) e sulla Provincia di Lecce, guidata dal suo uomo, Stefano Minerva. Un centrodestra sconfitto incasserebbe solo tre o quattro consiglieri nella provincia leccese: uno per ogni lista più forte.

Forza Italia porterà al tavolo degli alleati la candidatura alla presidenza del consigliere uscente Nicola Marmo, poi a Lecce si metteranno in lista nomi forti: forse scenderà in campo Paride Mazzotta (che può contare sull’appoggio dei comuni di Squinzano e Carmiano), mentre sembra certa la candidatura di Antonio Buccoliero e Vincenzo o Antonio Barba. Non è ancora chiaro se i forzisti convinceranno Gaetano Messuti a scendere in campo. Tra le incertezze c’è anche quella del ritorno a casa di Aldo Aloisi (ancora nel gruppo misto del Consiglio regionale) con candidatura tra i berlusconiani, che per ora dialoga con tutti, pur apprezzando l’allontanamento di Vitali dal suo ex partito. A proposito, tra gli scissionisti potrebbe scendere in campo Federica De Benedetto: non è chiaro se i seguaci di Toti riusciranno a fare una lista o saranno innestati nella Lega, ma loro giurano di potercela fare. Il guaio è che potrà essere eletto solo un candidato per ogni lista tra le tre o quattro più suffragate in caso di sconfitta.

Intanto nella Lega l’area di Andrea Caroppo se n’è uscita con le ossa rotte dai vertici del partito. Ora si pensa a far scendere in campo Elisa Rizzello. L’area Marti ben strutturata e con uomini di fiducia nelle segreterie candiderà Paolo Pagliaro (presidente del Movimento Regione Salento, che ha insediato 80 nuovi coordinatori nel Leccese). Sempre per la stessa area potrebbe candidare anche l’imprenditore Toti di Mattina. Nel partito di Fratelli d’Italia, invece, regna l’incertezza e il braccio di ferro tra puristi e fittiani. Non è chiaro se alle regionali si candiderà Saverio Congedo o Paolo Perrone. Ma siccome i fittiani candideranno Antonio Gabellone e punteranno tutto su di lui, è possibile che l’attuale segretario regionale faccia un passo indietro per il cognato, consentendo all’ex sindaco di Lecce di candidarsi con l’eventuale lista del presidente. Per ora sono questi i nomi più conosciuti dei possibili candidati di punta dei principali partiti del centrodestra. Resta l’incognita del partito del presidente, dove anni fa ebbe fortuna il consigliere regionale uscente, Luigi Manca (che non è ancora chiaro se sceglierà la corsa difficilissima in Fratelli d’Italia).