LECCE – Laura Garavaglia presenta la sua recente raccolta poetica “Numeri e Stelle“ ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) il 6 dicembre 2019 ore 18.30 a Lecce presso il Fondo Verri in via Santa Maria del Paradiso 8 a Lecce. L’appuntamento è organizzato e promosso dal Fondo Verri di Lecce in collaborazione con I Quaderni del Bardo Edizioni e l’Associazione Horah di Lecce. Apre la serata con i saluti istituzionali Grazia Piscopo (Presidente Associazione Horah). Introduce Mauro Marino (Fondo Verri) e dialogherà con l’autrice Alessandra Peluso critica letteraria, filosofa e poetessa.

“Cosa hanno in comune matematici e poeti? Alla prima impressione sembra che questi due ambiti non abbiano nulla da spartire. Invece matematica (e tutta la scienza in generale) e poesia cercano anzitutto di dare risposte alle domande fondamentali della nostra esistenza, di comprendere com’è fatto il mondo, com’è fatto l’universo, cercando il più possibile di fare luce sul mistero in cui siamo immersi”

“Queste poesie sono dedicate a dodici matematici, che hanno fatto la storia della matematica, rievocandone le vite. Scrivere poesia sulla creatività scientifica dei matematici non è un’impresa facile. Ma esiste ormai una piccola ma ferrata “corrente” di poeti che si avventurano in questo campo, riuscendo ad abbinare il tema matematico al respiro della poesia. I risultati sono diversi. Non sempre l’afflato poetico riesce a sublimare il concetto di una scoperta, altre volte sì.  Tuttavia ci sono punti di contatto tra la scientificità matematica e la libertà immaginativa della poesia.

Laura Garavaglia è riuscita a rendere lieve l’impegno concettuale dei 12 matematici reinterpretati: Pitagora, Archimede, Al-Khwarizmi, Pisano, Descartes, Gauss, Galois, Cantor, Riemann, Hilbert e Minkowski, Ramanujan, Alan Turing. Queste snelle e riflessive poesie regalano le ricerche complesse dei matematici in una leggerezza linguistica che rammemora quali sono i temi fondamentali che un poeta affronta nella sua esperienza di scrittura, quei temi che segnano l’universo e i limiti della vita e della morte, cioè il percorso esistenziale degli umani. E, come sottolinea Gilberto Isella nella sua introduzione al libro, è sul percorso “di riavvicinamento tra saperi e sensibilità ritenuti, soprattutto dall’opinione comune, scarsamente conciliabili, che si muove la ricerca di Laura Garavaglia”, non facile ma suggestiva, di una nuova scenografica bellezza della parola. (Ottavio Rossani).