CASTRIGNANO DEL CAPO – Nulla da fare per quattro noti lidi della Marina del Comune tra i più a sud del Salento: dopo aver incassato (ad agosto) la proroga fino al 2033, i funzionari la ritirano. In questo modo viene fatta prevalere la direttiva dell’Unione Europea 2006/123/CE, conosciuta come Direttiva Bolkestein: il Ministero, di recente, si è espresso in questo senso. Il 19/12/2019 è arrivata la doccia fredda ministeriale per i gestori di lidi che ora non sanno cosa fare per la nuova stagione: dovranno evitare i nuovi investimenti? La situazione è complicata sul piano legislativo perché ci vorrebbe una legge che dicesse una parola definitiva sulla vicenda. Certo, il Ministero ha chiarito che, come prevede il diritto delle fonti, prevale la normativa europea, ma qualcuno spiega che la proroga statale non contraddice la Bolkestein, bensì ne proroga gli effetti, come hanno fatto altre leggi statali in passato.

A Castrignano del Capo hanno preferito mettersi al sicuro seguendo il parere del Ministero: c’è un contrasto tra la “l’emendamento salva lidi” e l’ordinamento comunitario che, anche secondo i funzionari, non può essere risolto se non facendo prevalere quest’ultimo. Ma siamo sicuri che non nascerà l’ennesimo contenzioso dagli esiti incerti? Intanto il legislatore è sempre più lento e in giro per l’Italia impazzano le iniziative a macchia di leopardo. Federbalneari lancia l’allarme: “La situazione di incertezza e di paura danneggerà la prossima stagione turistica” – spiega il presidente Mauro Della Valle.