LECCE – “Il flop delle primarie farsa di Emiliano” – è questo il titolo dato al comunicato stampa diffuso dai due gruppi del centrodestra a Palazzo Carafa. Nei giorni scorsi, sia il sindaco Salvemini che il vice, Alessandro Delli Noci, hanno fatto la loro chiamata al voto a favore del governatore uscente. “Circa 1700 votanti: questo il dato con cui il centrosinistra, nel capoluogo leccese, suggella le primarie pensate e realizzate ad hoc per celebrare la seconda candidatura di Emiliano a Presidente della Regione Puglia”.

Per valorizzare e incentivare al meglio la partecipazione (come tanto piace ricordare al nostro sindaco Salvemini), sono stati ammessi a votare, oltre agli iscritti alle liste elettorali, anche studenti fuori sede, minorenni e stranieri. E tutti insieme, domenica, hanno totalizzato circa 1700 preferenze.
Un dato che, confidando sull’attendibilità o quantomeno la verosimiglianza del numero, si commenta da solo nella sua pochezza. E lasciamo al Pd ulteriori analisi, sempre che Emiliano sia riconosciuto dallo stesso Pd e dal centrosinistra come suo rappresentante.
Noi invece sottolineamo che proprio nella città del vicensindaco Delli Noci e del ‘bravissimo’ sindaco Salvemini (come definito dal Governatore stesso) – ci perdoni il Primo Cittadino se citiamo prima l’assessore ai Lavori Pubblici – ,oltre che dell’assessore regionale Loredana Capone, questo momento pensato per incoronare Emiliano fotografi invece con inequivocabile chiarezza che i leccesi non lo vogliono, non si identificano in quello schieramento politico e tantomeno in questa classe dirigente. Molto chiaro, molto semplice.

Concludiamo infine con un’analisi numerica comparativa tra le Primarie del 2015 e queste: le cifre dicono che si passa da 140mila a 54mila votanti su scala regionale e da 43mila a 21mila per Lecce e Provincia.
Emiliano ha conseguito meno preferenze nella sua Regione di quante ottenute da Zingaretti nella stessa Puglia.
Il Pd ha così identificato in Emiliano il soggetto disgregante del Pd stesso e della coalizione tutta del centrosinistra”.