LECCE – Sospensione e proroga delle scadenze relative alle tasse locali, per supportare le attività economiche e alleviare le difficoltà legate all’emergenza del coronavirus.

La richiesta è stata avanzata da Confartigianato Imprese Lecce attraverso una lettera già inviata ai Sindaci dei comuni della Provincia di Lecce, affinché la tassazione locale si uniformi alle disposizioni dei Decreti del Presidente del Consiglio relative allo stato di emergenza a causa del COVID-19 e dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 “Cura Italia”.

Nello specifico, Confartigianato Imprese Lecce chiede ai sindaci di valutare la possibilità di proroga dei termini di versamento relativa alla TARI, in relazione ai termini di versamento deliberati, e all’IMU, primo acconto in scadenza il 16 giugno 2020.

Allo stesso modo Confartigianato suggerisce di riparametrare le tariffe TOSAP e ICP sulla base delle effettive giornate di attività delle imprese.

Inoltre, alla luce delle misure di sostegno a copertura dei canoni di locazione, parzialmente già introdotte attraverso l’art 65 del DL 18/2020 (“credito d’imposta per botteghe e negozi”), Confartigianato Imprese Lecce chiede di valutare la possibilità di agevolare anche gli artigiani e i commercianti non rientranti nella stessa, promuovendo una riduzione dell’impatto del tributo IMU relativamente alla quota a favore dell’Ente Locale.

«In queste ore le nostre attività di rappresentanza sono impegnate anche a sostegno degli Enti Locali attraverso una decisa richiesta di maggiori trasferimenti dello Stato ai Comuni affinché siano garantiti il funzionamento dei servizi essenziali – sottolineano il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo e il segretario provinciale Emanuela Aprile -. Siamo incessantemente impegnati a sostenere le imprese e a favorire un pensiero positivo e di fiducia per una pronta ripresa. Riteniamo che far giungere alle imprese da parte del Sindaco una rassicurazione concreta in questa direzione, come la decisione della riduzione e del posticipo dell’imposizione delle tasse locali trasferirebbe un messaggio di speranza e di unità di intenti in un momento nel quale sarebbe ancora più drammatico far sentire i piccoli imprenditori soli e abbandonati. Il sistema produttivo locale rischia di uscire gravemente danneggiato. Bisogna trovare i mezzi per difenderlo».