Foto di repertorio

PUGLIA (Lecce) – Le vacanze di Pasqua avviano tradizionalmente nelle campagne la stagione turistica che quest’anno è stata purtroppo bloccata dall’emergenza coronavirus. In Puglia non ci saranno le consuete gite fuori porta in agriturismo, ma per vivere l’inizio della primavera con il risveglio di piante e fiori venerdì prossimo, 10 aprile 2020, a partire dalle ore 10,00, nei mercati contadini di Campagna Amica di Brindisi in Via Appia 226 e a Foggia in  Via della Repubblica 80 parte la campagna #balconifioriti per festeggiare la Santa Pasqua con case e balconi adornati di piante e fiori. Oltre alla vendita nei Mercati di Campagna Amica, ai consumatori sarà donato un fiore tricolore per aiutare a vincere la paura e recuperare fiducia nel futuro.

E’ stato dato il via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai con il chiarimento del Governo che ha pubblicato sul sito la FAQ, nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita”, dopo la lettera del presidente di Coldiretti Prandini al Premier Conte. “Si tratta di un risultato importante perché il settore florovivaistico sviluppa in Puglia una Produzione Lorda Vedibile di oltre 300 milioni di euro con un risvolto occupazione di oltre 2 milioni di giornate di lavoro, un segmento dell’economia agricola importante che oggi versa in gravissime difficoltà a causa del blocco degli ordini sul mercato interno ed estero, con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà alle esportazioni e un danno stimato di oltre 200 milioni di euro”, commenta Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Il risultato dell’emergenza con il blocco delle vendite è stato di quasi un miliardo di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia dove  – riferisce la Coldiretti – sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.