BARI – CONFAP PUGLIA, Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale, che rappresenta gli enti di formazione professionale italiani di ispirazione cristiana ha rinnovato la propria rappresentanza regionale.

É stato eletto e confermato il nostro Presidente della confederazione pugliese:

Padre Vincenzo Mero, Direttore regionale del CIFIR Onlus – Centri Istruzione Formazione Istituti Rogazionisti;

Vice Presidente Tonio Cantoro, Direttore Calasanzio cultura e formazione di Campi Salentina;

Segretario Dario Palma, Direttore Enac Foggia

 

Inoltre, l’assemblea regionale ha eletto i nuovi consiglieri

– Don Francesco Preite, Direttore Redentore Salesiani Bari

– Suor Carmela Rocca, Direttore regionale Ciofs Fp Puglia

La Confap si è costituita nel 1974, su iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana, allo scopo di offrire un riferimento organico ed unitario agli Enti di formazione professionale di ispirazione cristiana nel loro servizio formativo rivolto a giovani ed adulti nell’ambito dell’Orientamento e della Formazione al lavoro e sul lavoro.

Attualmente aderiscono alla CONFAP 36 Enti e Associazioni, con un totale di 285 Centri di Formazione Professionale, in cui lavorano oltre 10.000 operatori (di cui 8.000 formatori) con circa 70.000 allievi formati ogni anno.

Una particolare attenzione viene data al settore della formazione iniziale dei giovani (IeFP), ma non mancano molte iniziative formative rivolte agli adulti, alle categorie svantaggiate e a chi deve ricollocarsi nel mondo del lavoro con la Formazione continua, e permanente.

Consistente anche l’attività culturale che la Confederazione porta avanti, sia con la partecipazione diretta ai dibattiti in corso, sia con convegni e seminari di studio, e attraverso la diffusione di newsletter, libri e manuali divulgativi.

“In questo periodo cosi critico e incerto (dichiara il salentino Tonio Cantoro, Vice presidente) le politiche attive del lavoro svolgono e svolgeranno un importante ammortizzatore sociale. La Formazione professionale, quella fatta in un certo modo, può rappresentare la congiunzione tra il mondo della scuola e quello del lavoro e un punto fermo per la riqualificazione professionale. Riteniamo di poter dare un nostro valido contributo allo sviluppo delle politiche regionali del lavoro e della formazione, vista la nostra più che decennale esperienza al fianco delle fasce deboli della società e dei giovani. Mai come in questo periodo il fare rete tra le varie realtà impegnate nel sociale e la qualità delle proposte formative saranno di vitale importanza per far ripartire i nostri territori”.