COPERTINO – La sindaca Sandrina Schito vuole arginare la movida copertinese: sabato gli assembramenti fuori controllo hanno costretto la prima cittadina a fermare bar e locali notturni dopo le 22:30. Domani sera la prima cittadina incontrerà tutti i commercianti per decidere insieme a loro come intervenire. Le regole non sono state rispettate soprattutto dai più giovani: tutto è tornato come prima e chi ha visto il proprio ospedale pullulare di positivi al covid-19 comincia ad avere paura, anche se nella provincia siamo a zero nuovi contagi. “Facciamo chiarezza: senza salute non può esserci lavoro.
SICUREZZA E LAVORO VANNO DI PARI PASSO – afferma la sindaca di Copertino –
Il primo compito di un Sindaco è il bene di tutti i suoi cittadini e la loro tutela, specie in emergenza, o abbiamo già dimenticato cos’è stato Copertino fino a 15 giorni fa e perché il Governo ha disposto la chiusura di bar, ristoranti? Pensiamo che tutto sia finito? La fase due prevede: convivenza con il virus.

La Crisi ha determinato ricadute drammatiche sul lavoro e sulle famiglie. Il Lavoro è importantissimo, ma deve tenere conto, in questa fase di COVID, della SALUTE. Le attività che sono ripartite DEVONO quindi fare rispettare non solo all’interno, ma sui propri dehors ed in prossimità delle attività, tutte le misure igieniche, far evitate gli assembramenti, e garantire le entrate in sicurezza con mascherine. Come hanno fatto d’altronde egregiamente altri lavoratori in questi mesi: supermercati, banche, posta e come stanno facendo :ristoranti, pub…. devono organizzare il loro esercizio : far distanziare tavoli…. …. Ebbene abbiamo osservato che in questi giorni non è stato così : la polizia locale è intervenuta a spiegare a tutti le modalità, i carabinieri allo stesso modo, hanno anche sanzionato ed io stessa come tutti del resto abbiamo notato avventori, non sulla piazza, ma su sedie del dehor, avvinghiati, senza distanze, né le minime regole da rispettare, noncuranti di tutto. E qui le responsabilità sono dell’esercizio. Le forze di polizia locale, cui spetta il controllo hanno fatto la loro parte. Nel mentre gli esercenti si sentono penalizzati, molti di loro autonomamente hanno già deciso dal primo momento chiusure alle 21, 21.30 dovute a scelte dettate dall’impossibilità di un loro controllo . Ritorno al motivo che tutti hanno dimenticato in fretta: LA SALUTE. Senza questa non serviranno aperture o le ordinanze :senza questa ritorneremo indietro. Intanto domani , incontrerò una piccola delegazione di gestori dei bar per condividere metodi di nuova ripartenza nel rispetto della legge, la quale piaccia o no deve essere rispettata da tutti”.