LECCE – Chi soffre di cefalee e malattie cerebrovascolari spesso è costretto a vagare da uno studio all’altro. I dati confermano che i salentini scelgono i viaggi della speranza: si affidano ai grandi centri del nord, dove c’è una cura centralizzata e all’avanguardia della malattia, e la Regione Puglia è costretta a pagare questi costi altissimi per cure fuori dal territorio regionale. Oggi anche il settore pubblico ha capito che la sanità deve aumentare il suo livello in loco. Per questo il nostro giornale ha combattuto tante battaglie (spesso da solo) per una sanità alla pari col resto d’Italia, alcune vinte altre in corso: dall’acceleratore lineare al Centro malattie dermo-veneree (che è stato riaperto dopo una serie di articoli taglienti), fino alla necessità di costruire una rete per i centri pugliesi che curano i disturbi dell’alimentazione. A Cavallino, sulla strada Lecce – Maglie, nasce (finalmente) il Centro cefalee e malattie cerebrovascolari, ubicato di fronte a Poliambulatorio Calabrese già esistente, dei dottori Ruggero e Maria Luisa Calabrese. Stop ai viaggi della speranza al nord: si mette al parola fine al girovagare da uno studio all’altro. Il paziente viene preso in cura dall’anamnesi fino alla terapia, con équipe, macchinari e terapie all’avanguardia e di alto livello. La particolarità della nuova struttura è che il fruitore dei servizi sarà accompagnato, passo dopo passo, dal «diario della cefalea» fino alla terapia, in modo centralizzato e veloce. Il paziente farà tutti gli esami (risonanza, ecocolordoppler transcranico e altro) e potrà avvalersi del supporto di psicologa – psicoterapeuta, neurologo, altri specialisti e diagnostica per immagini con apparecchiature di ultima generazione (risonanza magnetica di 1,5 tesla, con software funzionali, spettroscopia, ecocolordoppler transcranico, doppler carotideo e tanto altro). C’è già un percorso operativo nell’attuale centro cavallinese. Stimolazione elettromagnetica dell’encefalo, terapia con la tossina botulinica e tutta una serie di nuove terapie e percorsi saranno affiancati dalla meditazione mindfullness e, nei casi di sclerosi multipla o altre gravi patologie, dalla terapia con cannabis, su cui la Regione Puglia ha puntato dopo un lungo dibattito. Vi abbiamo già parlato, la settimana scorsa, degli effetti benefici dei cannabinoidi usati in medicina (riducono infiammazioni, spasmi e altro, con effetti collaterali di scarsa entità), riportando gli studi del neurologo Giovanni Caggia, sciorinati nell’incontro che si è tenuto nel centro congressi Calabrese. Il paziente non dovrà andare al nord, niente più viaggi della speranza: un’equipe lo affiancherà in un percorso che potrà usufruire di un appoggio psicoterapeutico. Il 16 giugno si terrà un convegno nazionale su cefalee, dolore cronico e altre problematiche: sarà un ulteriore passo verso la divulgazione delle novità in questo campo. Il Poliambulatorio Calabrese sarà il primo a rispondere all’esigenza di centralizzazione del paziente affetto da gravi o leggere patologie: non vagherà più da uno studio all’altro, farà tutto in un posto, in maniera veloce, con uno staff competente in grado di affiancarlo e, nei casi cronici, di migliorare la sua qualità di vita. Garcin