ALESSANO (Lecce) – Il suo complice si trovava già in carcere dallo scorso 2 febbraio, perché accusato insieme ad una donna di altri due “colpi”. Lui, invece, è stato fermato pochi istanti prima che compisse un’altra rapina: fermato e perquisito, infatti, aveva addosso una pistola ad aria compressa ed un passamontagna, coi quali – di lì a poco – avrebbe assaltato un supermercato di Alessano.

In manette è finito il 33enne Francesco Torsello, di Alessano, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una rapina compiuta lo scorso 2 gennaio ai danni di una tabaccaia del suo stesso paese, commessa insieme all’ugentino Orazio Rocco Valente, 52enne, arrestato agli inizi del mese nell’ambito dell’operazione “Lybra”.

Già sulle sue tracce perché destinatario dell’ordine di carcerazione, i militari della stazione di Alessano hanno fermato il 33enne all’esterno di un supermercato del paese, stringendogli le manette ai polsi per l’assalto armato compiuto lungo la strada per Presicce, quando insieme a Valente, dopo avere sbarrato la strada con uno scooter posizionato di traverso, armati di pistola avevano costretto la vittima a fermare la sua auto e a consegnare loro la borsetta contenente circa 5mila euro.

Ad incastrare i due, in particolare, sarebbero stati i filmati registrati dalle telecamere dello sportello Postamat di Tricase, dove Torsello e Valente si sarebbero recati per prelevare 600 euro dalla carta Bancoposta della vittima. Nonché quelli della tabaccheria della vittima, in cui compaiono i due durante un sopralluogo. I due salentini rispondono di rapina in concorso, illecito utilizzato di carta e detenzione e porto illegale di armi.

Torsello è stato inoltre denunciato in stato di libertà perché – come detto – quando è stato fermato dai militari nei pressi del supermercato, aveva addosso una pistola ad aria compressa marca “M190 Special Force” priva di matricola calibro 6 ed un passamontagna di colore grigio. Il giovane è stato ristretto presso la casa circondariale di Lecce.