NARDÒ (Lecce) – In quattro mesi sarebbero riusciti a rubare energia elettrica per un importo pari a 72mila euro. Con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, gli agenti del Commissariato di Nardò hanno denunciato tre commercianti ed il proprietario di un abitazione privata, sorpresi a rubare l’energia elettrica nei più disparati modi.

Durante le indagini, avviate in seguito al riscontro di alcune anomalie inerenti la distribuzione ed il consumo di energia, gli agenti hanno eseguito una serie di sopralluoghi in collaborazione con i tecnici dell’Enel, scoprendo in ben quattro casi il furto di energia elettrica.

Oltre al “classico” magnete posizionato sul contatore, trovato nell’occasione nascosto all’intero di un deodorante per ambienti, ed agli altrettanti “classici” allacci abusivi alla rete pubblica, ha stupito il sistema tecnologicamente più evoluto realizzato dal proprietario di un’abitazione privata.

Tramite un dispositivo elettronico comandato da un interruttore, infatti, era in grado di inserire o disinserire il ponte elettrico – realizzato appunto a regola d’arte e completamente murato e invisibile dall’esterno – utilizzato per l’allaccio abusivo. E tutto ciò per risultare “pulito” in caso di eventuali controlli.

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