E’ un’irriverente commedia francese, diretta ed interpretata da Tarek Boudali, nonché scritta dallo stesso regista insieme con Khaled Amara, Pierre Dudan e Nadia Lakhdar, la cui uscita in Italia è prevista per il 20 giugno.

Boudali, brillante attore di origine marocchina, alla sua prima regia, ha tratto spunto per la sua commedia proprio dalla legge sui matrimoni gay, ipotizzando che la stessa potrebbe prestarsi a matrimoni bianchi, senza consumazione di sesso e quindi a diverse situazioni di comodo. Infatti la storia narrata è quella di Yassine, studente modello, trasferitosi da poco a Parigi per studiare architettura, una mattina a causa di una sveglia non sentita, arriva in ritardo all’esame e di conseguenza non riuscendo a sostenerlo perde anche il suo visto di soggiorno.

Di fatto il ragazzo si ritrova ad essere un immigrato illegale e pensa come possibile soluzione per ottenere la cittadinanza francese, di contrarre un regolare matrimonio. Dopo svariati tentativi nei confronti di donne che comprendendo lo stato di grande necessità gli propongono in cambio del favore, condizioni inaccettabili, chiede al suo miglior amico Fred (Philippe Lacheau) di sposarlo. Il matrimonio viene celebrato ma proprio quando ormai i problemi sembrano risolti, un ispettore sospettoso e caparbio, intuendo che si possa trattare di una truffa, decide di indagare sul matrimonio gay e sulla sua autenticità, da qui si susseguiranno una serie di equivoci e situazioni comiche perché i due “sposini” dovranno essere molto credibili agli occhi non solo dell’ispettore ma soprattutto a quelli di amici e parenti in particolare, della madre (Bayla Belal) di Yassine e di Claire (Andy Rowsky) una ragazza francese innamorata di lui.

Il film se pur in chiave umoristica affronta due temi sociali di grande attualità, il matrimonio gay e l’immigrazione clandestina e ricorda una brillante commedia americana “Io vi dichiaro marito e… marito” del 2007, con Adam Sandler e Kevin James diretto Dennis Dugan, in cui a ricorrere al matrimonio gay è un padre single e disperato che rischia di perdere l’affido dei suoi figli. L’unica soluzione sarebbe il matrimonio ma il poveruomo non riuscendo ad incontrare nessuna donna degna della sua fiducia per l’accudimento dei figli, chiede al suo miglior amico di sposarlo. Dopo inevitabili timori e perplessità, in virtù di una grandissima amicizia, i due diventeranno marito e marito, andando incontro ad una sfida molto difficile, quella contro un ufficiale giudiziario che sospetterà dell’autenticità del loro rapporto omosessuale.

 

Francesco Stomeo