LECCE – Non è più il tempo delle chiacchiere e del negazionismo: la Xylella continua a devastare il paesaggio salentino e si dirige verso Bari. Anche il governatore pugliese ha cambiato atteggiamento: ora chiede al ministro delle Politiche Agricole leghista, Gian Marco Centinaio, un’azione radicale. “Abbiamo invitato il ministro Centinaio in Puglia per discutere della Xylella – esordisce il presidente della Regione, Michele Emiliano – Gli abbiamo chiesto un decreto per poter accelerare i tagli degli alberi infetti, perché spesso alle ordinanze di abbattimento seguono impugnative davanti ai giudici e si discute se l’albero deve essere tagliato, con una perdita di tempo incompatibile con la lotta all’epidemia. Più in generale, serve un grande piano europeo per risarcire gli olivicoltori pugliesi dei danni che hanno avuto dalla mancata sorveglianza dell’Unione europea sulle piante ornamentali che portarono in Puglia tanti anni fa questo batterio”.

Il ministro non si è sbilanciato, ma ha chiarito che “se l’Europa ci chiede di usare i fitofarmaci, poi non può pretendere di vietare sulle nostre tavole i prodotti che abbiamo difeso in questo modo”(per vedere l’intervista cliccare sull’imagone) . Chiaramente il membro del governo non ha detto di sì alle proposte di Emiliano: ha solo avviato un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati, inclusi operatori e istituzioni. Un decreto per i tagli forzati, che impedisca ricorsi e acceleri tutto, è un’ipotesi che il politico vaglierà. “Ho voluto aprire un tavolo tecnico s vedere con i miei occhi quello che sta succedendo: è necessario che, soprattutto al nord, la spettano di dire che la Xylella è un’invezione. Gli agricoltori devono essere aiutati: dobbiamo trovare i soldi” – ha spiegato il ministro. Cannole e Presicce sono state le prime tappe salentine per far toccare con mano al ministro Centinaio i progressi della ricerca e gli effetti che il batterio ha causato sul paesaggio salentino. La Lega nel 2016 chese con una proposta di risoluzione lo stop ai tagli e maggiori fondi alla ricerca. Oggi l’atteggiamento del ministro è molto più prudente di quello degli europarlamentari leghisti. All’uscita della Prefettura leccese c’è chi protesta contro l’uso di pesticidi e contro i tagli. Ma ormai non c’e più scelta. Ai sentimentalismi le istituzioni hanno preferito le soluzioni degli scienziati. Centinaio ha fatto tappa in Prefettura a Lecce per incontrare sindaci, istituzioni, associazioni e Università: tutti attori fondamentali in questa battaglia per tenere in piedi l’agricoltura salentina.

“Abbiamo fatto vedere al ministro i risultati della ricerca, i preparati chimici che stanno cercando di guarire gli ulivi e il lavoro fatto sugli innesti, perché stiamo cercando di innestare nelle piante che muoiono le piante resistenti – ha chiarito Emiliano – Abbiamo fatto vedere quello che la Puglia ha realizzato da quando sono presidente: il più grande monitoraggio della vegetazione arborea della storia d’Europa, che viene effettuato due volte l’anno in Puglia su centinai di migliaia di piante per verificare l’andamento della malattia. Insomma il ministro è qui per dare una mano, lo abbiamo invitato, è della Lega e del Governo giallo-verde, ma questo non è importante per noi: lui in questo momento è un rappresentante dello Stato”.