LECCE – Una conferma e una riduzione in appello per la coppia di scippatori leccesi accusati di un borseggio ai danni di un’avvocatessa, originaria di Galatina, ma residente a Bologna, rientrata nel Salento per trascorrere le vacanze estive. La Corte d’Appello, (Presidente Vincenzo Scardia) ha ridotto da 5 anni e 2 mesi a 3 anni e 2 mesi la condanna inflitta in primo grado a Francesco De Spoto, di 51 anni, (difeso dall’avvocato Federica Conte) al quale i giudici di secondo grado hanno valutato le generiche equivalenti alla recidiva reiterata infranquiennale. E’ stata, invece, confermata la condanna a 2 anni di reclusione per la compagna, Sabrina Citiso, di 49, (difesa dall’avvocato Giuseppe Corleto), ritenuta l’autore materiale dello scippo, così come peraltro aveva richiesto il sostituto procuratore generale Giovanni Gagliotta. Confermato anche il risarcimento dei danni in favore della parte civile, difesa dall’avvocato Federico Martella.

Lo scippo risale al 18 agosto del 2017. Si verificò lungo via Cesare Battisti a Lecce. L’avvocatessa, residente a Bologna e rientrata nel Salento per trascorrere un periodo di vacanza, venne avvicinata, strattonata, colpita con pugni e calci e trascinata per alcuni metri prima di lasciare nelle mani della donna la propria borsa. Il complice, nel frattempo, attendeva alla guida di una Lancia Y di colore bordeaux e incitava la donna a mettere a segno lo scippo. Tra l’indifferenza generale solo un cittadino ha allertato il 113 attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti della sezione volanti piombarono sul posto dopo pochi minuti. Raccolsero le indicazioni sul modello di auto utilizzata dai malviventi bloccando la coppia nel rapido volgere di alcuni minuti nelle immediate vicinanze. Per entrambi si aprirono così le porte del carcere di Lecce con l’accusa di rapina in concorso.