SALENTO – Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici (soprattutto scuole): a superare “gli esami” sono stati alcuni enti regionali, ma soprattutto molti Comuni, ben 111. Ma la sorpresa è che più della metà sono della provincia di Lecce: 63 enti comunali, che si i è vista approvare ben 124 progetti perché alcuni Comuni hanno vinto fino a quattro progetti. Di contro: a Foggia sono 17 Comuni per 45 progetti approvati; a Bari 15 Comuni per un totale di 32 progetti; a Taranto 10 Comuni per  26 progetti; a Brindisi 4 Comuni per 12 progetti; infine nella Bat due Comuni per quattro progetti.

I soldi sono tanti: una dotazione di circa 200 milioni di euro che arrivano dall’Europa, Por 2014/2020, per migliorare le prestazioni energetiche gli edifici pubblici. “Ma a fare da ‘asso pigliatutto’ è stato il Salento!” – polemizza il consigliere regionale barese, Ignazio Zullo. Dimentica i milioni di euro che piovono a Bari per festival, treni e altro. Entro la fine di agosto le Asl, gli enti pubblici, ma soprattutto i Comuni pugliesi dovevano presentare progetti per ottenere un finanziamento all’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia. Le risorse sarebbero state distribuite fra coloro che avrebbero almeno conseguito un punteggio non inferiore a 60/100.

“Ora può essere che i tecnici comunali salentini siano migliori dei loro colleghi foggiani, baresi, tarantini, brindisini e della Bat – ironizza Zullo – Ma la sensazione è che più che la bravura tecnica poté il peso politico degli assessori in Giunta: appare evidente che il trio leccese (Capone, Ruggeri e Leo) ha difeso a denti stretti il proprio territorio facendo approvare ben 124 progetti che riguardano 63 Comuni, praticamente 2 su 3 della provincia”. Nonostante a Bari qualcuno rosichi, per Lecce finalmente c’è una buona notizia.